venerdì 30 maggio 2008

VARIE ED EVENTUALI....


Ci siamo, è arrivata finalmente la mia stagione preferita!Quanto amo questo caldo così afoso, appiccoso, che quasi ti toglie il respiro, che ti fa appiccicare i vestiti addosso, sudare da ferma, far comparire quegli orrendi baffettini dorati sotto al naso, le goccioline ai lati della fronte, le gambe gonfie. E poi scoprirsi finalmente, notare che mentre cammini gli sguardi dell'80 % della popolazione maschile si fissano sui due miei splendidi occhi, grandi! si si, non sono in me dalla gioia!
Ma Porc, quando arriva natale??

Ad ogni modo, sono scocciata da un pò di cosette in questi giorni.. mhh si, idee, eventi, personaggi che mi infastidiscono un pò. Ma niente di nuovo o allarmante, solo che ho poca pazienza.
C'è questo rigurgito fascista in giro per Roma che non promette niente di buono.anche se poi quello del Pigneto si è scoperto essere un fan del Che, c'è un atmosfera che non mi piace per niente, e nemmeno poi che se ne parli subito troppo, che fa tanto di sinistra che si è risvegliata dall'oltretomba, giusto perché c'è Alemanno.

Ma nel paese in generale, c'è aria stantia. Mi sembra che si voglia depistare l'attenzione su temi non dico non importanti, ma non prioritari come la povertà che attanaglia il paese tutto. Il malessere genera delinquenza, e questa criminalità colpisce gli strati più poveri, emarginati, laddove non c'è certezza, neanche della pena, ci si sente costretti o leggittimati alla delinquenza, alle leggi del taglione, e questo colpisce tutti, non solo gli immigrati.
Odio ammetterlo, ma ultimamente sono così annoiata da questa città, dai romani e dalla romanità."seenti nì, sto dar dottore..non è che nel frattempo me poi accenne sotto ar pesce e fallo còce? poi capa n pò de insalata e mettila nello scolapasta che poi la condimo dopo. I pupi? ".

Sono in una fase introversa, introflessa, intorpidita. mi rendo conto che, oltre alla poca pazienza, ho poca costanza.
Inizio un sacco di cose, ma ne porto a termine poche. ho mille idee che mi frullano nella testa ma poi son pigra e preferisco foxcrime.
E' come se sentissi l'esigenza di tagliare con quella me di anni fà, appunto, perchè certe cose ora mi appesantiscono. persino riguardare grey's anatomy.......

giovedì 29 maggio 2008

DUE MEME AL PREZZO DI UNO (5 RICETTE E 5 COSE DI ME)




Questa volta vi propongo ben due meme, il primo, vuole dica quali sono le mie 5 ricette preferite.
Il secondo meme ed è parecchio più intimo, ho un po’ esitato poi ho pensato che in fondo poteva anche rispondere alle domande di alcuni…

RICETTE(le potete trovare su qualsiasi motore di ricerca):

1.Parmigiana di melanzane
2.Felafel
3.Tortelli di zucca
4.Seadas
5.Cannoli siciliani


1 - può anche darsi che io vi sembri perfettina, così, visto da lontano, ma non lo sono. Sono piuttosto disordinata, tengo in giro libri che sto leggendo e vestiti, e mi devo sforzare per metterli a posto. D’altronde, non sopporto proprio quelle case ordinatissime al punto che sembri che non ci vive nessuno, anche se in effetti forse io a tratti esagero anche un po’…

2 - non riesco a fare bene (potete anche cancellare il ‘bene’) ciò che non mi appassiona. Da sempre. Riuscivo a essere contemporaneamente la prima di classe in fisica e letteratura e l’ultima in chimica.
Ho perfino ricominciato un anno di università per via del corso di algebra che odiavo con tutto il cuore (non tanto l'algebra in sé quanto chi ce l’insegnava e il metodo che usava). Insomma, ciò che non mi stimola lo trascuro totalmente e ciò che amo lo perfeziono con tutte le mie forze. Un tremendo difetto che si paga caro ma anche un piccolo pregio, secondo me :-)

3 - Detesto le spiagge che bruciano sotto il sole cuocente e strapiene di lucertole umane, ma amo profondamente il mare e quella parte della terra che ci finisce. Mi affascina il mare del nord, l’atlantico, i fiumi, tutto ciò che è tormentato, grigio e nebbioso, e l’acqua in generale.
In un altra vita vorrei tanto vivere su qualche scoglio esposto alle tempeste, a coltivare cozze in compagnia dei gabbiani.

4 - Non posso vivere senza ascoltare musica e cantare. Davanti al pc, in bagno, in cucina, in macchina. E forse l’unico vero cibo del quale non saprei fare a meno.

5 - La mia curiosità per la cucina è nata abbastanza tardi, quando stavo già all’università da qualche anno, per via del padre di un’amica, personal chef nel weekend, autodidatta e appasionato, il quale ci lasciava pronti, per quando tornavamo dalla discoteca, degli spuntini tipo quaglie disossate e ripiene di foie gras e spugnole e altre cosine che sarebbe in fondo indecente mangiare alle 4 del mattino (vabbe, avevamo 20 anni!).

Ora nomino Daniele, Daniela, Ania, Morettina, Miss Dickinson per il meme che vorranno loro oppure per entrambe

mercoledì 28 maggio 2008

MONETINE


Daniele Silvestri
Io vendo promesse di ogni sortaqualcuna la mantengo
di tutte le altre invece non mi importa
Io smisto monetine da gettare in fondo a un pozzo
o da grattare sulla patina dorata di un concorso a premi multimiliardari
diffidate dei falsarie non incolpate me se ci gettate dei danari
Non ho colpase siete schiavi di una tombola
stracolma di tesori che distribuisce a vanvera
e vi coccola l’idea di impadronirvi della vincitavivere di rendita capita
ogni domenica e se non hai mai vinto fino ad ora sei stato sfortunato,
amicotenta ancora
Io vendo scommesse sul futuro qualcuna vince molto di tutte
le altre invece non mi curo e non ci sono meriti non c’è una gerarchia
ma solo il cieco meccanismo di una…lotteria!
E non posso che adeguarmi
non posso lamentarmi se usate queste mie monete al posto delle armi
se tutti i vostri sogni li puntate in questo giocoio vendo un’illusione in più e non è poco
Una monetina a te una a te una monetina pure a te così fanno 3

Una monetina per questa serata che non può finire una per trovartie l’altra per sparire
Una monetina a te una a teun’altra monetina pur e a lei così fanno 6
Una monetina per sapere che non ho sbagliato mondo
Adesso, le ricontose no mi confondo
20… 21… 28…Totip, Enalotto

Se non faccio il botto mi butto sul Bingo
rimango convinto che se anche non vinco è soltanto questione di tempo
Poi terno, quaterna, cinquina se vinco mi compro una casa in collina una macchina buona e tre casse di rum
Se vinco da bere per tuttitequila bum bum!
Io sono imparziale e non mi impiccio se vinci prendi tutto se perdi in fondo è solo qualche spiccio

Il rischio è minimo la posta in gioco alta prendi una moneta, amico e gratta
Credici, provaci potresti fare tredici se cedi il turno adesso sei pazzo riflettici!
Il tuo destino sta girandoOra! sei stato sfortunato, amicotenta ancora!
Una monetina a te una a te una monetina pure a te così fanno 3

Una monetina per questa serata che non può finire una per trovartie l’altra per sparire
Una monetina a te una a te un’altra monetina pure a lei così fanno 6
Una monetina per poterti dare quello che mi hai chiesto
Una per un viaggioAncora non è tutto
Una monetina per il Chiapas
Una per Filippo che è partito per Caracasmilioni di monete per il sogno di una terra dopo il mareper chi malgrado tutto continua a navigare
Una monetina per la Cina
Una per il ponte sullo stretto di Messinasperando che il calore della terra sicilianapossa sciogliere la nebbia fissa in Val Padana
Reggae
Una moneta almeno una una moneta contro la sfortunauna moneta per cortesia una moneta e dopo vado via!

Una moneta almeno una una moneta contro la sfortunauna monetaper cortesia una moneta e dopo vado via!

martedì 27 maggio 2008

lunedì 26 maggio 2008

Dittatura e Mafia, Il declino di un paese


Oggi si parla molto di clandestini, come se il problema non fosse mai esistito.
Durante la campagna elettorale, il tema della sicurezza in italia è stato fortemente strumentalizzato dal PDL nei confronti del PD - oramai non mi sento più di parlare di destra e sinistra - e ovviamente come doveva succedere, in un italia esasperata dalla delinquenza e dalla mafia, il PDL ha ottenuto la maggioranza dei voti.
Aperta parentesi.
In realtà la sinistra sono decenni che non è più capace di portare avanti una politica conforme con le reali esigenze di quella classe di cittadini che dovrebbe rappresentare.
Ha detto bene CASTELLI ad ANNOZERO: "la sinistra si è abituata ai comodi salotti e non rappresenta più quella parte del paese che dovrebbe invece rappresentare. si sono trasformati". Fondamentalmente vero. Questo è il vero male della sinistra, non c'è più la sinistra.
Chiusa parentesi.
Oggi, nel dopo elezioni, si continua a trattare il tema degli immigrati.
Vengono fatti vedere i campi nomadi che bruciano, vengono fatte vedere file di "Ape car" cariche all'inverosimile che vengono scortate dalla polizia durante gli sgomberi ( Ma nessuno si è chiesto dove andavano? ). Tutto in nome di un governo che sta facendo il suo dovere. La pubblicità costa qualcosa.
Quello che più maggiormente mi colpisce e che la gente sia più spaventata dalla delinqueza comune che dal crimine organizzato. Sembra che in questo paese siamo incapaci di vedere la realtà delle cose. E qui arrivo a un punto dolente.
La domanda è: "Ma questa gente da chi è stata aiutata ad entrare in italia?".
A Napoli la camorra tanto combattuta da magistrati, scorte e giornalisti, si fa amica la gente comune. Come? Nello stesso modo in cui Berlusconi è andato al potere. Bruciando i campi nomadi. Berlusconi non ha bruciato nessun campo nomadi ma ha strumentaliczzato il problema. La gente applaude, idiota. Un po' come ha applaudito idiota all'insediamento di questo gioverno e del sindaco di Roma. Non ci si rende conto che quelli che li stanno cacciando sono gli stessi che li hanno fatti entrare.
L'intreccio "mafia" ( intesa nel senso generale del termine ) politica è cosi ben radicato e stretto che oramai non lo vediamo più. A meno che qualcuno non ci spieghi passo-passo cosa sta succedendo.
1) E tutto molto semplice in realtà. La politica per insediarsi al governo sfrutta il tema della dalla sicurezza. Evidenzia ai cittadini che non sono più sicuri nelle loro case. (ricordiamoci chi ha aiutato questa gente ad entrare in italia, e chi glielo ha lasciato fare)
2) Nei telegiornali (Controllati dai partiti) vengono riportate in gran maggioranza le notizie di reati commessi da clandestini. finchè non esce il pretesto per la lotta popolare.
3) La camorra inizia a bruciare i campi nomadi, perchè ha il coraggio e i mezzi di fare quello che la gente pensa solamente, e riceve l'applauso della popolazione locale.
4) In contemporanea il governo inizia a fare i primi blitz e i primi arresti ad opera di comuni delinquenti di strada.
La pubblicità è fatta, e la collaborazione è nata.
Ma perchè tutto questo? Il governo oramai è operativo. Anche questo è abbastanza semplice.
Il ministro della difesa, come quasi tutti sappiamo, sfruttando anche lui il tema della sicurezza, ha fatto una proposta che pare essere passata inosservata ai più. Impieghiamo l'esercito per dare la caccia ai clandestini. Non so a voi ma a me ricorda qualcosa.
Vorrei solo far notare che solitamente, in uno stato dove viene impiegato l'esercito come forza di polizia, vige la dittatura. Ma è solo una mia opinione.
Inoltre questo non fa decisamente bene all'aspetto economico e di immagine del paese. E di conseguenza alla gente.
che figura ci facciamo con l'estero? Le agenzie di rating che ci hanno declassato ad un livello A+ quanto tempo ci metteranno a portarci a livello A- come paese non libero e quindi più rischioso su cui investire? Con tutto quello che ne consegue. E qui mi rifaccio all'articolo "Siamo all'inizio della fine".
Relativamente presto arriveremo alla situazione di un paese sotto regime dittatoriale del terzo mondo. Scegliete voi quale. Ce ne sono tanti.
Poca gente ricchissima che comanda e molta gente poverissima che muore di fame.
Affermo questo, perchè il primo passo è già stato intrapreso. Ad oggi non esistono più i partiti. Ad eccezione della lega, e di Idv (Di Pietro).
Io continuo la chiedermi quali siano le differenze tra PD e PDL. A parte una lettera. I programmi sono identici, i colori sono gli stessi
Berlusconi governa. Veltroni la sua "Ombra", in un clima di opposizione distensiva e non prevaricante, dove le riforme si fanno insieme.

venerdì 23 maggio 2008

Canzone del maggio


Anche se il nostro maggio
ha fatto a meno del vostro coraggio
se la paura di guardare
vi ha fatto chinare il mento
se il fuoco ha risparmiato
le vostre millecento
anche se voi vi credete assolti
siete lo stessa coinvolti.

E se vi siete detti
non sta succedendo niente,
le fabbriche riapriranno,
arresteranno qualche studente
convinti che fosse un gioco
a cui avremmo giocato poco
provate pure a credervi assolti
siete lo stesso coinvolti.

Anche se avete chiuso
le vostre porte sul nostro muso
la notte che le « pantere »
ci mordevano il sedere
lasciandoci in buona fede
massacrare sui marciapiedi
anche se ora ve ne fregate,
voi quella notte voi c'eravate.

E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri,
senza le barricate
senza feriti, senza granate,
se avete preso per buone
le « verità » della televisione
anche se allora vi siete assolti
siete lo stesso coinvolti.

E se credete ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.

giovedì 22 maggio 2008

ALTERNATIVE AGLI INCENERITORI


Dalla Repubblica di oggi:

"NAPOLI - Un decreto legge di 17 articoli. La nomina di Bertolaso a sottosegretario, la secretazione dell'elenco delle nuove discariche, la loro equiparazione alle aree di interesse strategico nazionale (una sorta di militarizzazione) e l'arresto per chi le blocca, l'ordine al sindaco di Napoli di individuare entro 30 giorni un'area urbana in cui costruire un termovalorizzatore cittadino........... "


Esistono invece sistemi di trattamento del rifiuto indifferenziato estremamente più efficenti di qualsiasi inceneritore, meno costosi, intrinsecamente molto più puliti e che richiedono meno tempo per essere realizzati (diciamo all’incirca 1/2, 1/3 o 1/4 a seconda del tipo di impianto e delle dimensioni).In particolare tra i più innovativi cito: http://www.arrowbio.com
Questo permette il disinquinamento dei terreni: http://www.lisa-lab.it/index_file/page0014.htm
Questo a dimostrazione che volendo fare a meno degli inceneritori si possono comunque adottare sistemi alternativi innovativi molto migliori sotto tutti gli aspetti.Come al solito l’ignoranza profonda e l’informazione pilotata non permette nemmeno un confronto tra i sostenitori dell’incenerimento e chi sostiene sistemi alternativi ma in ogni caso sono I NUMERI a parlare e si tratta di impianti già costruiti e funzionanti, non meri progetti, quindi per la termodistruzione NON c'è STORIA, è obsoleta, definitivamente sorpassata; perchè dovrei prendermi una 500 che costa quanto una ferrari quando posso procurarmi una FERRARI che mi costa quanto una 500 in termini economici e di efficenza? È ASSURDO. Ecco quegli impianti sono delel FERRARI in quanto a prestazioni ma delle 500 quanto a costi sia economici che ambientali.Va da sé che personalmente credo che la raccolta differenziata sia comunque imprescindibile ma quei sistemi sono comunque indispensabili per risolvere i casi urgenti come Napoli e Campania (in POCHI MESI) e in una situazione di normalità per smaltire quella quota di indifferenziato che inevitabilmente rimane, si parla di quantità tra il 30% e il 10% (A Vienna dove sono al massimo conosciuto nell’inceneritore va comunque solo il 15%, il resto lo differenziano... ma del resto siamo in Austria... non in Italia); pensiamo ai rifiuto lasciato dai turisti (e il nostro paese ne è particolarmente ricco), ai rifiuti ospedalieri che NON possono essere differenziati a monte per ovvie ragioni ecc. ecc.Quindi è possibile far convivere tra loro sistemi di trattamento a freddo e raccolta differenziata porta a porta senza particolari problemi, non altrettanto per gli inceneritori che sono antitetici a tutto ciò che è efficente e funzionale.

LA SALUTE DI TUTTI NOI DOVREBBE ESSERE AL RPIMO POSTO DI QUALSIASI PROGRAMMA DI QUALSIASI GOVERNO!!!!!

mercoledì 21 maggio 2008

VECCHIAIA PRECOX

Sorvolando sulle dosi massicce e ingenti che oramai assumo di medicinali olistici a base di qualsiasi cosa che mi faccia passare mal di gambe e gonfiore (vi dico solo che il più efficace sinora si chiama proctosystem e sono prossima all'acquisto di un paio di flylflot o roba simile!!!), c'è una cosa che particolarmente mi desta qualche sospetto.Sto diventando sempre più presbite.....
La cosa più assurda è che non riesco più a leggere l'orologio! tutti quei miei orologini fashon, con quadranti minuscoli e strambi che bene si addicono al mio polsino, posso anche buttarli.
"Scusi che ora è?"
"Mh..boh!"
"Come boh?"
"Mh no no, sono le 8!"...
"Scusi che ore sono?""Mh..emh..ah sì, sono le 8!"
"Ma? come? anche un'ora fa mi ha detto che erano le 8?"
"ah sì?"
Ora cerco su ebay un vecchio casio digitale..tanto ormai il vintage anni 80 va tanto di moda, forse non sembrerò molto ridicola.

lunedì 19 maggio 2008

TENDENZE …


Il business del caro estinto imperversa sulla Rete.

Dopo essere diventato il leader negli annunci di lavoro su Internet, adesso Jeff Taylor, papà di Monster, ha un solo obiettivo: sconfiggere la concorrenza cartacea anche per i necrologi.
Per questo ha creato il social network Tributes.com.

E negli Usa è già diventato un sito cult. La moda di celebrare i propri defunti sul web, dedicando loro pagine online non ha ancora fatto breccia nel cuore degli italiani, mentre imperversa negli Stati Uniti.
E per gli appassionati di animali domestici è nato anche un cimitero virtuale!

WESAK



WESAK
La notte del plenilunio nella costellazione del Toro dà la possibilità di ricevere la benedizione del Buddha che ritorna, quella del Cristo e dei Maestri di Saggezza che vegliano per guidarne l'evoluzione spirituale. Tutti coloro che vi prendono parte, anche solo collegandosi col pensiero e con il desiderio di esserci, ricevono la propria parte di Luce.


La valle del Wesak
La valle del Wesak si trova nell'Himalaya, in una zona impervia fra la catena del Karakorum e quella del Kun Lun, alle pendici del monte Kailash, uno dei luoghi più sacri del pianeta. In una delle sue valli, la cui posizione è segreta, si celebra annualmente il rituale e molte migliaia di persone si mettono in cammino da tutto il continente indiano con mezzi di fortuna per parteciparvi.
È una valle chiusa a nord-est, da una grande roccia bianca, venata da un minerale luccicante. Un grande masso squadrato, dell'identico minerale, lungo circa 4 metri e largo 2, utilizzato da sempre come altare, ne delimita l'imboccatura. Questa è la valle in cui si svolge il Wesak, un luogo sacro a cui non si giunge mai per caso, ma soltanto quando si è pronti interiormente. Una valle sacra in uno dei luoghi più magnetici del pianeta.



Il significato del Wesak

Il Wesak è una festività orientale molto antica; appartiene alla tradizione buddista, ma la sua grande Benedizione è destinata a tutta l'umanità.
La Tradizione indiana narra che cinquecento anni prima di Cristo, il principe Gautama Siddharta raggiunse il massimo dell'illuminazione divenendo così un "Buddha", cioè un risvegliato, liberato dalla necessità di tornare a incarnarsi ancora sulla Terra. Il Buddha, muore nell'anno 483 avanti Cristo, nel mese di Wesak (maggio), nella notte del plenilunio. Raggiunge la soglia del Nirvana, il Luogo della grande Liberazione, una volta varcata quella soglia, sarà libero dal doloroso ciclo della rinascita e della morte, si troverà immerso nella luce e nella beatitudine eterna.
Mentre sta per varcare quella fatidica soglia, il Buddha si arresta, si volge all'indietro e guarda il genere umano sul pianeta che ha appena abbandonato... Vede tutti gli esseri sofferenti, malati, esposti alla violenza dei loro stessi simili, e il suo cuore compassionevole prova pietà. Su quella soglia di beatitudine il Buddha si ferma, non ha il coraggio di proseguire e così, dinnanzi a tutti i grandi Esseri della Gerarchia pronti ad accoglierlo, formula il solenne giuramento:
Ogni anno, nel momento esatto in cui si forma il plenilunio nella Costellazione del Toro, tornerà sulla Terra a portare la Sua benedizione, la sua mano tesa per aiutare ed incoraggiare l'evoluzione spirituale dell'umanità.
Questo è il senso della festa del Wesak, un rituale che da duemilacinquecento anni viene celebrato nel mondo buddista.

I Pellegrini che vanno verso l'Himalaya
Migliaia di pellegrini s'incamminano al tempo giusto verso questa valle. Giungono da Ceylon, dal Tibet, dal Nepal, da luoghi sperduti. Chi sono?
Sono uomini che pur appartenendo a gruppi etnici radicalmente diversi, a religioni differenti, sono ben consci dell'importanza della funzione unificatrice della cerimonia, poiché la radice della conoscenza è unica, come unica è la divinità. Qui non esistono barriere né pregiudizi di nessun tipo, tutti lavorano dedicando la vita ad un obiettivo comune: l'evoluzione spirituale del Genere Umano. Quando il momento del Plenilunio si avvicina, sull'altare di pietra viene posta una grande coppa di cristallo piena d'acqua. I pellegrini cantano e pregano nell'attesa del grande Evento che sta per verificarsi.


L'arrivo dei Maestri
Quando tutto è pronto, arrivano i Grandi Iniziati della Gerarchia. Presenziano alla cerimonia nel loro Corpo di Luce, sono anche Loro Maestri Perfetti. Il Buddha, rimane manifesto nel suo corpo di luce per otto minuti, poi lentamente com'è venuto, scompare.
I partecipanti rimangono ancora in profondo raccoglimento e meditazione, poi lentamente si avvicinano alla roccia qui riceveranno dalle mani dei Maestri un sorso d'acqua attinto dalla coppa di cristallo. L’acqua, che a quelle quote è così limpida e pura, rappresenta la continuità dell'unione fra Maestri, discepoli ed esseri umani. Fortemente magnetizzata dall'avvenimento, infonderà nuova energia e determinazione a ciascuno.


Crescere
Nessuno giunge al Wesak se non è spiritualmente pronto, non si giunge alla valle del Wesak senza il consenso dei Maestri. Nessuno può imboccare quella strada né sul piano fisico né su quello astrale se il suo cuore non è puro. In questa valle giungono soltanto coloro che stanno lavorando per servire amorevolmente e incondizionatamente il loro prossimo. Questa grande benedizione è in effetti una grande opportunità per tutta l'umanità per fare un grande balzo sulla via dell'evoluzione spirituale.
Il Wesak è il momento in cui si compie il più intenso sforzo spirituale di tutto l'anno da parte della Gerarchia dei Maestri per avvicinarsi all'umanità, e nello stesso tempo, è il momento in cui gli esseri umani hanno la massima possibilità di innalzarsi verso la Gerarchia dei Maestri.
Questo momento segna profondamente la vibrazione dei presenti, è come se un sigillo di luce venisse impresso nella loro aura, un sigillo che li renderà ben visibili e riconoscibili da parte dei Maestri. Da quel momento coloro che sono pronti a fare il passo successivo verranno innalzati e sorretti.


Cambiare
Il Wesak influirà sulla vita di ognuno che vi avrà partecipato, anche chi vi è giunto "per caso", per il solo fatto di esservi arrivato vedrà cambiare la propria vita, a volte in maniera impercettibile comincerà a volgersi verso ideali superiori.
Coloro che prendono parte alla cerimonia, sia quelli che raggiungono la valle dell'Himalaya, sia coloro che vi si collegano col pensiero e la meditazione da tutto il resto del mondo, tutti indistintamente, vengono elevati spiritualmente.
Attraverso ciascuno di loro, l'energia del Wesak fluisce fra il cielo e la terra; ogni uomo ed ogni donna presente diventa un canale e ridistribuisce a sua volta la potente energia di Luce che altrimenti rimarrebbe inutilizzata.


La Luce
Quest'energia di Luce può migliorare una crisi economica o politica, può illuminare un dittatore, rendere consapevoli, calmare le forze della Natura scatenate. Anche una piccola dose di buona volontà, di amorevole senso di collaborazione verrà esaltata e potenziata, tutti sono chiamati a lavorare per il Grande Piano. I Maestri osservano tutti gli esseri umani, alla ricerca di collaboratori che permettano loro di migliorare la vita sul pianeta.
Il Wesak porta un messaggio di Pace, Amore, Unità, al di là di religioni, di razze, di distanze.

giovedì 15 maggio 2008

EFFETTI DELLA GLOBALIZZAZIONE...

Chi non ha mai detto, o pensato: "Ad avere un negozio di pompe funebri non si resterà mai senza lavoro: l'unica certezza nella vita è la morte".
Ecco, forse non va proprio così, perchè oggigiorno c'è globalizzazione pure sulla morte...(brutto pensare che finchè eri in vita trovavi in giro gente vestita come te, perchè andavate a fare shopping nello stesso megastore, e che pure il giorno del funerale avevi una bara come tutti gli altri, perchè le famiglie si sono rivolte alla stessa agenzia mortuaria. Ci vuole un po' di varietà!)
Il negozio con l'insegna verde e le scritte gialle,proprio dietro l'angolo di casa mia, quello che non aveva mai le serrande abbassate, nè di giorno, nè di notte; quello che forse è stato il primo negozio di pompe funebri che io abbia visto...ecco, proprio quel negozio ora ha le insegne coperte con un lenzuolo bianco.

"Ci ha serenamente lasciati il negozio di pompe funebri all'angolo. I parenti ringraziano per la partecipazione al loro dolore."

Penso che sia triste davvero dover essere sempre di più inglobati nei grandi centri commerciali, nelle catene di negozi in franchising, in questi luoghi che spersonalizzano anche la personalità più eccentrica ed orgogliosa. Pure per morire ora devo andare in un ufficio al terzo piano di un edificio super lusso tutto dedito alle pompe funebri, andare da chi ha i soldi (i miei) per fare le pubblicità, pubblicità che mi sogguardano ai lati delle strade, che recitano frasi di falso cordoglio...che quelli sono solo contenti quando qualcuno schiatta, ovvio!

Così ho deciso che il negozietto sotto casa sarà più caro, ma mi sta più simpatico! La libreria sarà scomoda da raggiungere e non mi darà la carta di fidelizzazione, ma almeno sarò certa che il commesso-proprietario (che forse guadagna appena il necessario per sopravvivere) sa che cos'è un libro (non come le commesse sempre incazzuse dei centri commerciali). Se compro le fragole dal fruttivendolo e fanno schifo glielo posso dire e magari la volta dopo mi farà uno sconto, ma se faccio le mie rimostranze al supermercato di turno o mando una lettera alla sede, che sta a Roma, oppure fatti miei che non ho scelto bene il prodotto! E comprare il giornale dal giornalaio è molto più naif che prenderlo tra gli scaffali del GS.
Potrei continuare, ma insomma, ci siamo capiti!

mercoledì 14 maggio 2008

martedì 13 maggio 2008

A CENA CON MAO


Stavolta ho beccato una leggenda metropolitana. Da diversi anni, ogni tanto, qualcuno - sempre diverso - evocava, un posto cinese, mezzo segreto, dove cucina il cuoco di Mao. Un posto buonissimo, sempre pieno, collocato, a secondo delle versioni, al colosseo, poi ai monti e finalmente a via merulana.E che sì in effetti è buono,altro che segreto, questo posto è segnalato su più o meno tutte le guide possibili e immaginabili.
Sopratutto che qui del cuoco di Mao non ce n’è traccia, però un bravo cuoco cinese si, che ha curato anche cene ufficiali, e che perfino una volta ebbe l’occasione di far assaggiare qualche specialità a Nixon.
Di Mao invece c’è solo in foto. Che porta fortuna. Dicono.....

Una simpatica curiosità: i secondi vengono decorati con piccole sculture di verdure (e vorrei proprio conoscere l’anima paziente che passa le giornate a ricavare perfettissime ranocchie dalle carote :-).
Poi le sculturine sembra che stiano li per ricordarti cosa stai mangiando (che in effetti dal taglio della carne non è detto che si capisca bene..), per esempio: sul piatto di pollo con funghi e bamboo c’era un gallo, sulle cosce di rana stufate c’era appunto la ranocchia di cui sopra, mentre sul manzo con funghi c’era… una scimietta! Eh?! (e voglio sperare fosse umorismo cinese… :-)

Hang Zhou, via San Martino ai Monti 33c, 00185 Roma, 06/4872732

lunedì 12 maggio 2008


beh non c'è che dire,
avevo sottovalutato Walter Veltroni a livello politico. Un vero stratega. Nessun altro prima di lui è riuscito a fare un colpaccio simile.
Nel giro di pochi mesi ha contribuito alla caduta del governo Prodi, consegnato l'Italia a 5 anni di Berlusconi/Lega e riconsegnato Roma, dopo ben 15 anni, ad un ex picchiatore fascista quale Alemanno.

E ora ha nominato i 21 ministri ombra del governo ombra. Complimenti, ha tutta la mia stima!
Se il governo di Testa d’Asfalto è il governo del Bagaglino, l’opposizione è un’ombra che cammina.

PS: quel pugno non è una deriva nostalgica comunista, è il pugno in faccia che è arrivato a tutti noi italiani!

venerdì 9 maggio 2008

giovedì 8 maggio 2008

LA POTENZA DEL PENSIERO








Un uomo fa parte di un insieme di cose chiamato "Universo"; egli è una parte del Tutto, limitata nello spazio e nel tempo. Egli sperimenta se stesso, i suoi pensieri ed i suoi sentimenti, come qualcosa di separato dal Tutto: una specie di illusione ottica generata dalla sua mente. Questa illusione crea una specie di prigione per ognuno di noi; una prigione che restringe i nostri affetti e desideri personali al ristretto cerchio di persone che ci sono più vicine.
Il nostro traguardo consiste nel liberarci da questa prigione, allargando la nostra compassione fino ad abbracciare tutte le creature viventi e tutta la natura nella sua bellezza. Nessuno è capace di raggiungere questo traguardo completamente, ma la lotta per raggiungerlo fornisce, da se stessa, una parte della liberazione ed il fondamento per la vera sicurezza interiore (Albert Einsten).





Tutto ciò che esiste nell'universo è costituito da contatti, da legami. Anche il nostro corpo fisico è un insieme di fili e di collegamenti che, secondo i casi, sono denominati fibre, linee, nervi, canali, vasi, chakra, tessuti... Se fossimo capaci , vedremmo che tutti gli esseri sono coinvolti in legami che vanno in ogni direzione. E poi gli uomini credono di essere separati gli uni dagli altri, liberi e indipendenti!
Anche solo quando pensate a qualcuno, già vi unite a lui, poiché i pensieri sono dei veri collegamenti, dei fili. Che siano ispirati dall'amore o dall'odio, i pensieri e i sentimenti sono comunque dei legami.


In tutte quelle situazioni in cui la parola è del tutto inutile o nelle quali arriva ad essere perfino controproducente, cone nel caso di chi respinge recisamente ciò che volete comunicargli,è proprio allora che il pensiero è il solo strumento valido di comunicazione che sia in grado di risolvere tutto. Il pensiero "trasmesso" arriva, allora, direttamente all'anima, a quella parte più elevata, senza passare per la mente e il cervello. Quando è carico d'amore, arriva a toccare le corde più intime dell'essere, che vibrano intensamente, comunicando il messaggio alla personalità che ne subisce l'influenza. Naturalmente ciò può avvenire quando il percipiente sia sufficientemente ricettivo e non chiuso nella scarsa evoluzione delle persone insensibili.







Vi è un'utilizzazione pratica del pensiero rivolta alla guarigione delle malattie del corpo fisico. È un impiego che può trovare larga applicazione dato il gran numero di mali che affliggono l'umanità. Ma il fenomeno non è comune, data la scarsità dei guaritori dotati delle qualità necessarie. Ma, come per tutte le azioni del pensiero, ognuno ha già l'abilità potenziale per farlo. Si tratta, come per ogni altra qualità, di coltivarla e svilupparla, praticandola.
Quando sappiamo che qualcuno di nostra conoscenza è malato, mandiamogli dei pensieri d'amore. Arriveranno sicuramente a destinazione, per le vie misteriose che non conosciamo, e gli gioveranno. Questo esercizio ci aiuterà a sviluppare le potenzialità che sono dentro e che, se lasciamo a se stesse, si atrofizzano, mentre, se esercitate di continuo, potranno assumere uno sviluppo impensato a beneficio degli altri e di noi stessi.




mercoledì 7 maggio 2008

COMMERCIO EQUO E SOLIDALE

Un compenso dignitoso per chi lavora, senza per questo aumentare il prezzo dei prodotti? È possibile:lo dimostrano i prodotti del circuito etico, non necessariamente più cari. Il segreto è semplice: spartire in modo diverso la stessa torta.

I prodotti del commercio equo, pur essendo ormai venduti anche al di fuori dei negozi specializzati in questo tipo di vendita (le cosiddette "botteghe del mondo", che svolgono anche un'importante attività di sensibilizzazione e documentazione sull' argomento), godono comunque di una diffusione non ancora confrontabile a quella dei prodotti tradizionali.
Da alcuni anni però diversi prodotti del commercio equo e solidale sono venduti anche in grandi catene di distribuzione. Si tratta principalmente di generi alimentari:
caffè, cacao, biscotti, cioccolata, frutta secca,miele, preparati per dolci, snacks e altro; più recente
l'introduzione in alcune catene di grande distribuzione di frutta fresca (banane) prodotte e importate con criteri etici. Non sono mancati comunque esempi di prodotti di altro tipo: per esempio i palloni da calcio, venduti in alcuni supermercati.
Oggi voglio però segnalarvi questo sito molto interessante dove ho acquistato delle deliziose magliette...



martedì 6 maggio 2008

lunedì 5 maggio 2008

Vietato stare bene naturalmente?

Nelle ultime settimane il secondo quotidiano nazionale ha "informato" la popolazione sulla inutilità del bere molta acqua, sui danni della integrazione vitaminica e sulla inutilità delle mense biologiche che danno cibi naturali ai nostri figli, mantenendo, come negli ultimi mesi, la linea di opposizione alle medicine naturali, all'omeopatia e alle scelte alimentari salutistiche. Avremo presto articoli sui danni fatti dal minestrone della nonna? O sulla inutilità di frutta e verdura?


Da un articolo del Dott Attilio Speciani tratto da EUROSALUS


Quando un medico, senza fare uso di farmaci, riesce a rimettere in moto le capacità di riequilibrio di una persona malata, le soddisfazioni possono essere davvero grandi. Aiutare una persona a ritrovare la salute in modo autonomo, stimolando la disintossicazione e la pulizia, la porta non solo a stare meglio ma a consolidare la fiducia nelle proprie possibilità.
L'uso di integrazioni minerali e vitaminiche sta raccogliendo sempre più dati scientifici a favore di una somministrazione ragionata attenta e individualizzata. Solo qualche rarissimo lavoro pone dei dubbi o dei contrasti su alcuni di questi aspetti. Una intera conferenza mondiale sulla
prevenzione del cancro attraverso l'alimentazione (Londra, novembre 2007, conferenza mondiale della World Cancer Resesearch Fund) ha ribadito l'importanza del cibo, del controllo della infiammazione da cibo e della importanza della ricerca di cibi più biologici nella prevenzione e nella terapia delle forme tumorali. Ma evidentemente la linea divulgativa tenuta dal Corriere della Sera preferisce instillare dubbi sulle molte pratiche che si propongono come forma di attivo trattamento naturale di molte malattie: terapia non farmacologica e rispettosa dell'equilibrio individuale e dell'ambiente.
Così appunto, dopo che nei mesi scorsi erano apparsi articoli di negazione dell'Omeopatia e di
critica delle intolleranze alimentari, nelle ultime settimane sono stati proposti articoli sulla inutilità delle integrazioni vitaminiche, sulla inutilità del cibo biologico per le mense scolastiche e da ultimo il consiglio, a dispetto di una tradizione millenaria che vede nell'acqua uno strumento naturale di guarigione, di non bere se non si ha sete, perchè l'acqua appunto non avrebbe questa grande utilità nella salute delle persone.
Rispettiamo ogni parere civilmente espresso, pur riconoscendo, come dice Gadamer, che quando la Medicina entra in territori di confine con il mondo economicop-industriale, la Scienza perde spesso il suo valore e viene sopraffatta dalle considerazioni di tipo commerciale.
La prendiamo un po' sul ridere, e ci aspettiamo presto qualche articolo contro il minestrone della nonna, che potrebbe essere accusato di qualche nefandezza che oggi non conosciamo, per il suo alto contenuto di vitamine, di minerali e di fibra. Sembra quasi che oggi per guarire siano necessari solo i farmaci e il controllo delle "Istituzioni", qualunque esse siano.
Di sicuro sappiamo che ogni testata esprime le considerazioni o le linee della propria redazione, e che in fondo basta imparare a leggere le notizie e utilizzare quello che serve. C'è solo il rischio che a furia di gridare "al lupo, al lupo" sempre e solo in una direzione, anche i lettori arrivino a ritenere pretestuose perfino le affermazioni vere.
Intanto noi di Eurosalus continueremo a indicare le corrette integrazioni minerali e vitaminiche, a suggerire modalità ecologiche di terapia, a guidare comportamenti alimentari che aiutino la guarigione e a preferire scelte naturali e naturopatiche di trattamento, integrandole a quelle classiche, consigliando il minestrone della nonna come un ottimo piatto.