giovedì 8 novembre 2007

MA CHE COSA E' IL REIKI


Reiki è un termine giapponese formato dall'unione di due parole REI e KI.Entrambi si riferiscono all'energia universale,chiamata in molti modi dalle civiltà del passato: "chi" dai cinesi;"prana" dagli indiani;"energia orgonica" da William Reich,"energia bioplasmica" dai ricercatori sovietici che per primi ne hanno fotografato un aspetto per mezzo della camera di Kirlian,e così via.
La differenza tra i due termini è che REI si riferisce all'aspetto universale,unitario di tale energia;mentreKI ne è più specificatamente la manifestazione all'interno di ogni essere vivente.Al di la degli esempi riportati,possiamo dire che tutte le principali civiltà sviluppate nei secoli hanno codificato in varie forme la nozione di esistenza di questa energia.Reiki significa quindi in sintesi mettere in sintonia la propria energia personale con quella universale.

REIKI -CENNI STORICI

Mi sono avvicinata al Reiki quasi per caso, come tutte le cose che ho incontrato lungo il percorso dlla mia vita (che benedizione il caso!)
Comincio quindi con un pò di storia

Il Dr. Mikao Usui,monaco cristiano giapponese nel secolo scorso dedicò lunghi anni di studi e ricerche al fenomeno della guarigioni nelle principali culture ell'antichità.Negli ultimi anni della sua esistenza,dopo una intensa esperienza di illuminazione vissuta su una delle montagne sacre del Giappone,Usui scoprì il Reiki in antichi sutra buddisti,risalenti al 5° secolo a.c., e spese poi quanto gli rimaneva da vivere nel praticarlo ed insegnarlo, fino ad arrivare alla fondazione di un ospedale,a Kyoto,nel quale i pazienti venivano curati solo ed esclusivamente per mazzo del Reiki.

mercoledì 7 novembre 2007

ANCHE GLI ANIMALI HANNO UN ANIMA


Padre Luigi Lorenzetti, teologo ,di Famiglia cristiana, spalanca le porte del Paradiso agli animali : "Hanno ricevuto un soffio vitale da Dio , scrive e sono attesi anch'essi dalla vita eterna".
Paolo VI disse : "Un giorno rivedremo i nostri animali nell'eternità di Cristo", e rivolto ai Medici Veterinari: "Vi esprimiamo il nostro compiacimento per la cura che prestate agli animali, anch'essi creature di Dio, che nella loro muta sofferenza sono un segno dell'universale stigma del peccato e dell'universale attesa della redenzione finale, secondo le misteriose parole dell'apostolo Paolo."
Gaspare Gherardini , canonico di Santo Spirito di Roma , nella metà del Settecento affermò: "Scopersi nella macchina degli animali un fine savissimo, un fine degnissimo della Divinità"
Papa Giovanni Paolo II nel 1990 si espresse in tali termini: "La Genesi ci mostra Dio che soffia sull'uomo il suo alito di vita. C'è dunque un soffio, uno spirito che assomiglia al soffio e allo spirito di Dio. Gli animali non ne sono privi."
Non sono solo animali , cioè non è solo un cane, un gatto, una tartaruga o un criceto etc.

Fanno parte del valore affettivo dell'uomo, a sua volta questo strano animale che non si arrende all'idea che tutto finisca, e che aspira all'immortalità per sé e per tutti i suoi cari. Ma non è certamente l'unico a non arrendersi davanti alla morte: paragonabile al comportamento umano è quello di una scimmia che tiene in braccio il figlio morto. Essa lo stringe e lo culla , si comporta con lui come se fosse ancora vivo, lo accarezza , insomma tarda nella rassegnazione, esattamente come fanno gli esseri umani. Il reciproco rapporto, di scambio di coccole, di interessi affettivi che si vivono con il proprio animale d'affezione , da compagnia, famigliare, insomma con il nostro Amico peloso, ci fa riflettere. Il cane , il gatto , il criceto , etc. sono tutti animali che hanno bisogno dell'uomo, ma finalmente (e non solo nel proprio intimo) l'uomo oggi riconosce ed accetta il bisogno del proprio animale. In alcune situazioni diviene così“ profondo il rapporto animale/uomo, che per quest'ultimo la presenza del suo pet ne diventa indispensabile. L'uomo muore e il suo cane o gatto rimane vicino alla sua tomba, o si lascia morire, quante volte abbiamo sentito di queste emozionanti storie.

SOUL (Spazio per le anime perse)


La verita più essenziale è che l'uomo è profondamente addormentato;non in apparenza ma in profondità.L'uomo trascorre la propria vita in u profondo stato di torpore.
Lavora, si muove,pensa,immagina,sogna,ma questo sonno costituisce il continuo substrato della sua vita.Sono molto rari i momenti in cui ti senti realmente sveglio:si possono contare sulla punta delle dita di una mano.
L'uomo vive come un robot:meccanicamente efficiente ma senza consapevolezza.
Questo è il vero problema:tutti gli altri problemi,per quanti possano essere,sono solo una conseguenza del suo sonno.
E' molto importante comprendere in che cosa consiste questo sonno,perché lo Zen è uno sforzo per diventare attenti e svegli.
E' uno sforzo per diventare più coscienti,per introdurre più consapevolezza nella propria vita."
OSHO RAJNEESH

DOVE VADO

Questa è la domanda più diffusa visto che siamo approdati nel nuovo millennio! E' anche molto difficile rispondere perchè in realtà penso che più che andare dovremmo tornare verso noi stessi. Proprio questa convinzione mi ha spinto alcuni anni or sono ad un cammino dentro di me. Oggi va molto di moda parlare di NewAge ,spiritualità ecc. ma penso che ognuno di noi conosce la strada giusta da percorrere ed il momento giusto per farlo.