martedì 8 luglio 2008

FIRMINO


Mi son fatta fregare la topo divora libri.

Fìrmino, firmìno, che nome fastidioso per un libro ma che ti rimane in testa e ti rimbomba, così alle fine ti incuriosisci, ti fai tentare dalle ottime recensioni e dalle promozioni e lo compri.


Dopo la delusione per l’eleganza del riccio, riposto col segnalibro fermo a metà, incapace di andare avanti, spero di non aver preso un'altra fregatura.

In letteratura per me conta il colpo di fulmine, non è aspettiamo di conoscerci e vediamo come va, se non mi piaci il tempo di un tragitto dell’8, la nostra relazione non può andare avanti.

Ma, così come in amore, di abbagli se ne prendono, eccome. Copertine sgargianti, quarte pagine seducenti, poi solo apparenze e poca sostanza.
Dati i prezzi sempre più esorbidatnti, la selezione letterari diventa ancora più obbligata di quella umana.

lunedì 7 luglio 2008

Il mistero della quarta piramide


E' l'inconfondibile profilo delle piramidi di Cheope,Chefren e Micerino a rendere unica la valle di Giza in
Egitto; eppure la più bella di tutte era un'altra, aqualche chilometro di distanza, e le eclissava per
dimensioni, maestosità e ricchezza. A far luce sul mistero della quarta piramide di Giza, quella perduta del faraone Djedefra - successore di Cheope durante la quarta dinastia - èora un gruppo di archeologi internazionali che per anni ha scavato minuziosamente ad Abu Rawash, a una decina di chilometri a nord-ovest di Giza, dove si trovano i resti del monumento funerario,rivelando particolari inediti anche sull'enigmatico faraone cui è dedicato. Le ultime scoperte, comeanticipa El Mundo, sono raccontate in un documentario che uscirà nei prossimi mesi perHistory Channel.
La "piramide perduta", i cui resti si trovano appunto ad Abu Rawash - oggi sito
militare ad accesso ristretto - e non superano i dieci metri d'altezza, ha dato origine negli anni a
leggende e supposizioni, a partire dal suo stato considerato finora incompiuto. Gli archeologi, però, non
sono d'accordo: non solo la piramide era stata completata, ma era addirittura la più alta di
tutto il complesso (Cheope, Chefren e Micerino) e i materiali usati per edificarla erano di
qualità più pregiata rispetto a quelli delle "sorelle". In epoca romana venne poi smantellata e la
pietra fu riutilizzata per edificare altre opere al Cairo, spiega Zahi Hawass, segretario generale del
consiglio supremo delle antichità egizio.

mercoledì 2 luglio 2008

martedì 1 luglio 2008

Sono fatta di buio e luce -"Elementa"


Sono fatta di terra e di pietre di erba di alberi e corsi d’acqua
sono fatta di fango di cielo di nuvole e vento
sono fatta di zolle e radici di sabbia di paglia e di fichi d’india
sono fatta di aghi di pino di asfalto e di pece

sono fatta di buio e luce

Sono fatta di strani disegni che fanno al tramonto le rondini
sono fatta di vicoli scuri di plastica e carta
sono fatta di aspre montagne di campi arati e salsedine
sono fatta di spine di agavi puzza di bruciato e di iodio

sono fatta d’amore e odio

Sola me ne sto ancora per un po’ prima di svelarti tutto
sola me ne sto ancora per un po’ prima di affrontare questo lungo viaggio

Sono fatta di antichi silenzi che a sera diventano canti
sono fatta di luce di candele di pane di burro e di miele
sono fatta di suoni di passi di voci che si fanno pianti
sono fatta di corse d’estate di risa e ginocchia sbucciate

Meg