"In fondo sono quarantatrè anni che vivo con me e non è cosa da poco...è una relazione seria!"
Federica Bosco
Mi piaci da morire
Questo blog nasce dall'esigenza personale di percorrere un cammino su un sentiero sicuramente lungo ed arduo, per arrivare alla scoperta di noi stessi. Come diceva Lao Tsu "Il cammino lungo mille miglia comincia sempre dal primo passo". Coraggio amici ,chiunque si voglia incamminare sia il benvenuto. Ringrazio tutti anticipatamente e spero di ricevere presto vostre opinioni , suggerimenti o semplicemente un saluto.
martedì 11 novembre 2008
Ora diche una poesie...:-)
La malinconia scatenata dai ricordi dell'adolescenza, mi ha portato a ricercare nella rete, uno dei pochi poeti che adoro, davvero, e che mia fa sciogliere nelle sue parole e nei loro suoni.Sono poesie da leggere sotto le copert, d'inverno, con tè caldo e pasticcini, mentre tutto fuori è buio e freddo, come il tuo cuore in quel momento, bloccato nella reagnatela delle ragioni.
Queste le mie preferite, tra l'altro associata anche ad uno dei miei film preferiti, Le fate ignoranti...'azz, da li ogni poesia di Hikmet mi risuona in mente con la voce di quel belìn di Accorsi! :-(
Ti sei stancata di portare il mio peso
-Nazim Hikmet
Ti sei stancata di portare il mio peso
ti sei stancata delle mie manidei miei occhi
della mia ombra
dei miei tradimentil
e mie parole erano incendi
le mie parole erano pozzi profondi
le mie parole erano stanchezza, noia serale,un giorno improvvisamente
sentirai dentro di teil peso dei miei passi
che si allontanano esitando
quel peso sarà quello più grave.
Il più bello dei mari-Nazim Hikmet
Il più bello dei mariè quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quelloche vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.
Senza nessuna ragione qualcosa si rompe in me-Nazim Hikmet
Senza nessuna ragione qualcosa si rompe in me
e mi chiude la gola
Senza nessuna ragione sobbalzo ad un tratto
lasciando a mezzo lo scritto
senza nessuna ragione nella hall di un albergo
sogno in piedi
senza nessuna ragione l'albero sul marciapiede
mi batte in fronte
senza nessuna ragione un lupo urla alla luna
iroso infelice affamato
senza nessuna ragione le stelle scendono a dondolarsi
sull'altalena del giardino
senza nessuna ragione vedo come sarò nella tomba
senza nessuna ragione nebbia e sole nella mia testa
senza nessuna ragione mi attacco al giorno che inizia
come se non dovesse finire mai piùe ogni volta sei tu
che sali dalle acque.
In questa notte d’autunno -Nazim Hikmet
In questa notte d’autunno sono pieno delle tue parole
parole eterne come il tempo come la materia parole pesanti come la mano scintillanti
come le stelle.
Dalla tua testa dalla tua carne dal tuo cuore
mi sono giunte le tue parole le tue parole cariche di te le tue parole, madre le tue parole,
amore le tue parole, amica
Erano tristi, amare erano allegre, piene di speranza erano coraggiose, eroiche le tue parole
erano uomini.
...miii, che pesantezza sti giorni!!
-->
Queste le mie preferite, tra l'altro associata anche ad uno dei miei film preferiti, Le fate ignoranti...'azz, da li ogni poesia di Hikmet mi risuona in mente con la voce di quel belìn di Accorsi! :-(
Ti sei stancata di portare il mio peso
-Nazim Hikmet
Ti sei stancata di portare il mio peso
ti sei stancata delle mie manidei miei occhi
della mia ombra
dei miei tradimentil
e mie parole erano incendi
le mie parole erano pozzi profondi
le mie parole erano stanchezza, noia serale,un giorno improvvisamente
sentirai dentro di teil peso dei miei passi
che si allontanano esitando
quel peso sarà quello più grave.
Il più bello dei mari-Nazim Hikmet
Il più bello dei mariè quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quelloche vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.
Senza nessuna ragione qualcosa si rompe in me-Nazim Hikmet
Senza nessuna ragione qualcosa si rompe in me
e mi chiude la gola
Senza nessuna ragione sobbalzo ad un tratto
lasciando a mezzo lo scritto
senza nessuna ragione nella hall di un albergo
sogno in piedi
senza nessuna ragione l'albero sul marciapiede
mi batte in fronte
senza nessuna ragione un lupo urla alla luna
iroso infelice affamato
senza nessuna ragione le stelle scendono a dondolarsi
sull'altalena del giardino
senza nessuna ragione vedo come sarò nella tomba
senza nessuna ragione nebbia e sole nella mia testa
senza nessuna ragione mi attacco al giorno che inizia
come se non dovesse finire mai piùe ogni volta sei tu
che sali dalle acque.
In questa notte d’autunno -Nazim Hikmet
In questa notte d’autunno sono pieno delle tue parole
parole eterne come il tempo come la materia parole pesanti come la mano scintillanti
come le stelle.
Dalla tua testa dalla tua carne dal tuo cuore
mi sono giunte le tue parole le tue parole cariche di te le tue parole, madre le tue parole,
amore le tue parole, amica
Erano tristi, amare erano allegre, piene di speranza erano coraggiose, eroiche le tue parole
erano uomini.
...miii, che pesantezza sti giorni!!
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venerdì 7 novembre 2008

Enzo Biagi (Pianaccio di Lizzano, 9 agosto 1920 � Milano, 6 novembre 2007)
da Riflessioni su un dovere, Corriere della sera, 9 aprile 2006, p. 1
Sto dall'altra parte, quella che simpaticamente il premier ha definito �coglioni�.
da Riflessioni su un dovere, Corriere della sera, 9 aprile 2006, p. 1
Sto dall'altra parte, quella che simpaticamente il premier ha definito �coglioni�.
Credo che tutti i giovani, figli di ricchi o di poveri, debbano avere gli stessi diritti allo studio e uguali possibilit� nell'affrontare la vita;
Credo nella magistratura, nella sua indipendenza, e che tutti possano difendersi qualunque sia il conto in banca, quindi non credo alle trame; credo nella libert� di espressione, cio� giornali e televisioni liberi di criticare il potere;
Credo che non debbano esserci prevaricazioni n� leggi ad personam, per s� familiari o amici;
Credo che la pace debba sempre vincere sulla guerra; infine credo che non si debbano imbarcare fascisti e neonazisti per un pugno di voti.
Non mi fido di chi ha avuto cinque anni e li ha spesi male. E non ho mai sopportato quelli che fanno promesse e non le mantengono.
mercoledì 5 novembre 2008
Because change happened

Ieri sono successe due cose incredibili, una piuttosto prevedibile, l'altra un pò meno.
La prima è che l'America ha eletto il suo Presidente, e davvero onore e complimenti a Barack e al popolo americano, che dopo 8 anni, finalmente ha coraggiosamente scelto il famoso cambiamento che mi auguro l'aiuti a renderla un paese migliore e meno guerrafondaia.
Per la prima volta mi trovo ad invidiare gli americani che, anche se ancora non si sa come andrà, possono almeno non vergognarsi del proprio presidente.
La seconda è che finalmente la Roma ha vinto e, di questi periodi, era davvero imprevedibile!
La prima è che l'America ha eletto il suo Presidente, e davvero onore e complimenti a Barack e al popolo americano, che dopo 8 anni, finalmente ha coraggiosamente scelto il famoso cambiamento che mi auguro l'aiuti a renderla un paese migliore e meno guerrafondaia.
Per la prima volta mi trovo ad invidiare gli americani che, anche se ancora non si sa come andrà, possono almeno non vergognarsi del proprio presidente.
La seconda è che finalmente la Roma ha vinto e, di questi periodi, era davvero imprevedibile!
martedì 4 novembre 2008
Classici discorsi...
...quando si � in ascensore con degli sconosciuti o vicini di palazzo che proprio non reggi, specie se l'ascensore � di quelli piccoli da tre, quindi non ti permette neanche di fare il vago e allungare lo sguardo sui numeri kone o osram che ormai conosci a memoria. Quando si � in fila alla posta o in banca, quando si � in una affollata sala di attesa di un pronto soccorso, quando si � soli davanti ad un barista annoiato che ti serve il caff� quando sei sotto le cartine per le meches di un parrucchiere ed hai gi� divorato avidamente tutti i giornali di gossip, quando sei intirizzo, come me, fermo da mezzora ad attendere un autobus e senti imbarazzanti occhi puntati addosso...."...Brrr, che freddo eh, � proprio arrivato l'inverno eh?""beh, del resto...siamo quasi a dicembre...""eh si, per� si gela davvero eh, l'anno scorso mica era cos� no no" "...ehh signor� se stamo sempre a lament�...e quanno fa callo (caldo) quanto fa callo e volemo er freddo, e quando fa freddo quanto fa freddo e volemo er callo, e ogni inverno ce pare sempre che fa pi� freddo e ogni estate che � sempre quella pi� calla...la realt� � che se stamo sempre a lament� si uno chavesse artro da fa de pi� importante ne sta vita che lamentasse, nun sentiremmo n� freddo n� callo, no signor�?"
... eh b�...come dargli torto...saggezza popolare...
... eh b�...come dargli torto...saggezza popolare...
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