lunedì 31 marzo 2008

ORA LEGALE...


L'ora legale non risparmia energia.
E' improbabile che l'ora legale faccia risparmiare energia.
Lo dice uno studio dell'Università della California.
Nella notte fra sabato e domenica è entrata in vigore l'ora legale.

Un'ora in meno di sonno , che recupereremo (si fa per dire...) in autunno.
E ogni anno l'ora legale mi scombussola alquanto la vita.

Per la verità la ricerca sull'ora legale stata resa nota qualche anno fa, ma sono lieta di citarla ora.

Due studiosi hanno confrontato i consumi di energia in Australia nel 2000, quando l'ora legale è entrata in vigore solo in alcuni Stati. L'indagine ha escluso le sedi e il periodo delle Olimpiadi di Sidney.
Ebbene: con l'ora legale minor consumo di energia la sera, maggior consumo al mattino.Le due cose si bilanciavano, anzi il risultato finale era un lievissimo incremento nel consumo di energia.
Si sottolinea che le cose possono variare da luogo a luogo e che ci vorrebbero indagini più accurate.
Ma insomma: se così perchè domenica mattina ho dovuto svegliarmi un'ora prima?

giovedì 27 marzo 2008

SCRIVO.....


Questa giornata uggiosa mi ispira la poesia...


scrivo per te,

per annullare la distanza

per disperdere gli anni che ci separano

..scrivo per te, per sentirti vicino

per fissarti dentro di me, in tutto il tuo splendore

...scrivo… per far sì che questo sogno, che ci lega indissolubilmente,

ci avvolga nell’eternità…..

mercoledì 26 marzo 2008

DAL SITO DI BEPPE GRILLO

Gli italiani fuggiti all'estero non hanno pace. I politici li perseguitano ovunque siano. In questi giorni hanno la casella della posta piena di facce di noti pregiudicati e prescritti. I vicini li guardano con sospetto. Ricevere un volantino con la faccia di Cuffaro o di Carra in alcuni Paesi può significare l'epulsione. I postini tedeschi e inglesi hanno chiesto l'indennità vomito. Provate voi a recapitare migliaia di volte la faccia dello psiconano. Giorno dopo giorno. Provateci...
Un ex italiano, ora inglese, mi ha inviato la sua risposta a tal Di Girolamo, aspirante parlamentare del Pdl.

"Caro Di Girolamo,
stamane ho ricevuto il suo volantino nella posta di casa mia, in Inghilterra. Di solito ignoro la propaganda elettorale perche', immagino come altri milioni di ex-italiani, ne ne posso piu' del vostro paese, pero' stavolta quello che ha scritto mi sprona a rispondere alla sua chiamata. Io ho gia' aiutato a sufficienza il suo partito, che poi non e' neanche un partito, in quanto non nasce da una costruzione ideologica o filosofica come i grandi partiti dell'800 e del '900, ma dagli interessi personali di un imprenditore miliardario che decise di scendere in campo per timore che una vittoria dei discendenti del partito comunista lo costringessero ad esiliarsi in qualche isola tropicale, anziche' continuare a fare i suoi interessi nel paese dove viveva.
Bene, caro Di Girolamo, sappia che chi le scrive quell'uomo l'ha gia' aiutato abbastanza. Lo feci nel 1994, quando fondai a Londra il primo Club Forza Italia, sprecando la mia faccia, la mia intelligenza, i miei soldi e il mio tempo, per un uomo che pensavo davvero intendesse promuovere il liberalismo nel vostro paese, e davvero intendesse stabilire un ordine meritocratico in un paese marcio per nepotismo, clientelismo e familismo (sia a destra che al centro che a sinistra).
Un paese unico al mondo che vanta due popolazioni: sessanta milioni di italiani dentro le Alpi che sopravvivono grazie alle raccomandazioni, e cento milioni di ex-italiani fuori dalle Alpi che, non sentendosela di far parte delle brigate rosse o di un clan mafioso, decisero ad un certo punto della loro vita di emigrare e, le piaccia o no, di diventare 'altri'.
Preciso che chi le scrive non e' in Inghilterra per fare lo spazzino o il lava-vetri. Io lavoro come psichiatra forense alle dirette dipendenze del ministero della Giustizia e della Sanita' britannici, guadagno piu' di centomila euro all'anno, pago il 40% di tasse fino all'ultimo penny, e sono soggetto, in virtu' del mio nuovo passaporto a tutti i doveri e i diritti dei sudditi della nostra carissima H.R. Queen Elisabeth II.
Che sicuramente avrà i suoi difetti anche lei, ma almeno e' una regina vera, e non una merda come i tanti pregiudicati, corrotti e mafiosi che popolano il vostro ridicolo Parlamento.
Giovanni Dalla-Valle, ex-italiano, e' un'INGLESE come tanti. Si sveglia alle 5.30, lavora 10 ore al giorno, fa i turni di guardia, torna a casa alle 19.00 dove trova il figlio Matteo, di cui e' padre singolo. Se fosse stato per l'Italia sarei ancora alle dipendenze economiche dei miei genitori, ultimo assistente in un ospedale del cesso (nonostante laureato a 25 anni a Padova con 107/110), solo per il fatto che mio padre e' un nessuno e non s'e' mai curato di leccare il culo agli altri.
Ed ora veniamo alle sue proposte elettorali.
Usufruire dell'assistenza sanitaria gratuita in Italia per piu' di tre mesi, come stabilisce la vostra legge?
Ma scusi, ma perchè io che che pago le tasse in questo paese, dovrei parassitare i servizi di un paese dove non pago le tasse? Persino tre mesi sono ingiusti. Qui la sanita' e' gratuita.
Non dovrei pagare le tasse per una seconda casa in Italia? Ma scusi, perche' mai uno che puo' permettersi una seconda casa nel vostro paese non dovrebbe pagare le tasse come fa per la prima casa in questo paese? Se ha sufficienti soldi per acquistare una seconda proprieta' in Italia, perche' non dovrebbe contribuire alle normali tassazioni di quel paese?
Non pagare per il rinnovo del passaporto? Problema gia' risolto. Ho un passaporto inglese. E non comporta nessun bollo annuale e il rinnovo e' decennale.
Migliorare l'assistenza del consolato? Ma via, Di Gerolamo, non spari cagate! Qui tutti sanno che il consolato italiano e' una fogna per raccomandati e figli di o amici di. Il livello d'incompetenza e arroganza agli sportelli e' arci-noto. Sara' mica lei che lo cambia adesso, vero? Il governo del suo capo durò cinque anni. Lo sapete benissimo che questo e' il peggiore consolato del mondo. Perche' non li avete cacciati a pedate nel c..o allora? Perche', dannazione, sono AMICI degli AMICI vostri, ecco perche'.
"Perdiamo per strada le giovani generazioni". Sorry, Di Girolamo. Avete perso gia' perso anche quelle meno giovani (io ne faccio 45 quest'anno!). Rialzati Italia? Ma col cazzo, mi consenta, Di Girolamo! Quelli come me, e sono milioni, l'Italia la vogliono giu' per sempre!!!. Ce`l'avete messa nel c..o per una vita. Cosa volete adesso? Che vi votiamo ancora??? Ma per favore. Siate seri!" Giovanni Dalla-Valle

martedì 25 marzo 2008

RICETTE CON I CHILI DI CIOCCOLATO DELLE UOVA AVANZATE







E' sempre la stessa storia tutti gli anni: cosa ce ne facciamo ora di quei due chili di cioccolata chiusi a pezzi nei barattoli che abbiamo infilato nei mobili della cucina cercando di non farci venire subito un attacco di appendicite o di colite? Prima che arrivi l'estate e il caldo che tende a rovinare il cioccolato, soprattutto quello al latte, sarà meglio consumarlo...ecco qualche idea per sfruttarlo in qualche ricetta diversa:



PANINO CON IL CIOCCOLATOAlt! ferme, che fate?? Lievito e farina lasciateli stare. Prendete due fette di pane e al posto della nutella o della marmellata infilateci dentro qualche pezzo di cioccolata. La più adatta è quella sottile, al latte, si sbriciola un po', ma è una merenda squisita!


GRISSINI A FESTA
Sciogliete il cioccolato che preferite a bagnomaria (lo sapete vero che non è uno stabilimento balneare?) in modo che non si scaldi troppo perdendo parte della sua bontà. Se usate diversi tipi di cioccolato può essere simpatico scioglierlo separatamente. Quando sarà fuso versatelo in un bicchiere in modo che lo riempia almeno per metà. Se il cioccolato è poco magari usate un bicchierino da liquore (senza liquore dentro a meno che non vi volete fare un goccetto) di quelli alti e stretti. Preparate in un altro bicchiere alto e stretto degli zuccherini colorati, di quelli che si usano per decorare le torte. Se non avete bicchieri alti e stretti arrangiatevi un po' vi devo proprio dire tutto?) Ora siete pronti: prendete dei grissini (come li volete voi) "pucciate" una delle loro estremità nel cioccolato fuso, (sgocciolate bene il cioccolato di troppo), e poi cospargete sempre la stessa parte con gli zuccherini colorati. Mettete a raffreddare su un foglio di carta da forno ma non nel forno. Visto che è già primavera è meglio conservare in frigo in modo che il cioccolato si rapprenda meglio e più velocemente. Questi grissini sono molto belli se presentati in un porta grissini verticale, (o anche un vaso da fiori va benissimo, magari senza l'acqua dentro) con diversi tipi di cioccolato (latte, fondente e bianca) e anche diversi colori degli zuccherini. Perfetti per una merenda tra bambini... ma non solo! Sconsigliati per i pic nic (io ci ho provato....dimenticando che il cioccolato al sole si squaglia inesorabilmente).


DOLCETTI DI RISO SOFFIATO
Sciogliete sempre a bagnomaria il cioccolato che preferite. Procuratevi del riso soffiato, quello che si usa nel latte per la colazione (non quello per i cani possibilmente). Aggiungete il riso soffiato nel pentolino con il cioccolato fuso. Se non vi piace il riso soffiato vaanno benissimo anche i corn flakes. Per la quantità regolatevi a vostro piacere, tenendo conto che il cioccolato deve solo rivestire e fare da "colla" per i cereali. Mescolate bene e usando un cucchiaino sistemate dei "mucchietti" di composto in pirottini di carta per pasticcini. Fate raffreddare bene nel frigo. Potete usare questi dolcetti per un compleanno ma se nessuno è nato in primavera non importa sono buoni lo stesso.

TORTA ALLO YOGURT RIVISITATA
Forse molti di voi già la conoscono, è famosissima, la torta di yogurt da dosare con il vasetto vuoto.
Ce ne sono molte versioni, noi ve ne diamo una con una piccola idea in più. Vi consigliamo di usare uno stampo a ciambella. Ecco gli ingredienti:
Un vasetto di yogurt bianco, 4 vasetti di farina, 2 vasetti di zucchero, mezzo vasetto di olio di semi, meglio se di mais, (evitate i semi vari per favore), 2 uova, una bustina di lievito, una bustina di vanillina, una manciata di mandorle tritate (se vi piacciono), cioccolato a pezzi delle uova (perfetto il fondo del barattolo, quello pieno di briciole troppo piccole per dare soddisfazione al palato).
mescolate tutti gli ingredienti (vedete un po' voi come vi viene meglio) e cuocete a 180° per 30/40 minuti. Se usate lo stampo a ciambella forse occorrerà meno tempo, beh insomma tenetela quanto vi pare nel forno, l'importante è non bruciarla.


SFOGLIATA FONDENTE Una ricetta facile per una torta un po' diversa? Eccola: Stendete (senza mollette) un disco di pasta sfoglia (compratela pure surgelata, l'importante è farla scongelare in tempo) in una tortiera rivestita di carta da forno. Fate fondere 200 g di cioccolato fondente (sempre a bagnomaria mi raccomando), poi fuori dal fuoco unite 2 dl (che poi sarebbe un bicchiere da tavola, normale, tipo quelli della nutella) di latte caldissimo, 60 g di burro e un uovo sbattuto. Avete per caso ancora le mandorle di natale?? Perfetto! Sgusciatele e tritatele nel mixer. Distribuitele sul fondo della pasta sfoglia e poi versate il composto di cioccolata. Cuocete a 180° per 25 minuti. Sfornate e far raffreddare prima di servire....a meno che non volete ustionarvi la lingua! (ricetta tratta da "un tuffo nel piacere", iniziative speciali De Agostini)


MORETTI AL RHUM - Una ricetta solo per gli adulti...
Fate sciogliere in una casseruola a fuoco basso (vi abbiamo fregato questa volta il bagno di Maria non c'è!) 200 g di cioccolato al latte spezzettato. Unite 3 cucchiai di rhum, 50 g di nocciole tritate nel mixer (ehm senza guscio perchè altrimenti vi servirà un mixer nuovo) e 100 g di biscotti secchi sbriciolati (potete passare al mixer anche loro se volete, se lo fate insieme alle nocciole si tritano ancora meglio). Mescolate delicatamente il composto e con il cucchiaino (ma usate le dita che fate prima!!) formate delle palline, sistematele nei pirottini di carta (ma se non vi formalizzate sono buoni anche senza pirottini), e mettete in frigo a rassodare. (ricetta tratta da "cucina moderna, aprile 1996)




Buon appetito!!!!!

giovedì 20 marzo 2008

La storia della Pasqua






Il termine Pasqua deriva dalla parola latina pascha e dall'ebraico pesah, che significa probabilmente passaggio. Con questo nome si indicano due feste, molto diverse tra loro, una ebraica, l'altra cristiana. La Pasqua più antica è quella ebraica, con la quale si celebra la liberazione del popolo di Mosè dalla schiavitù in Egitto e viene festeggiata in occasione del primo plenilunio dopo l'equinozio di primavera. La Pasqua cristiana celebra, invece, la Resurrezione di Cristo e viene festeggiata la domenica successiva al primo plenilunio dopo l'equinozio primaverile. La festa, oltre alle radicate motivazioni religiose, è legata al risveglio della natura. L'evento ha sempre avuto risonanze agresti e risale ad un'antica celebrazione con cui veniva festeggiato l'arrivo della primavera tramite offerte di ringraziamento, tra cui le primizie del campo e dell'orto, e sacrifici di agnelli, la cui carne veniva consumata con un pasto rituale. Oggi come in passato si ritrovano sulla tavola le spighe di grano tramutate in pane, le erbe, le uova, l'agnello, irrinunciabili e caratteristici alimenti della Pasqua.

L'uovo è il simbolo della vita e della rigenerazione ed è presente in molte culture antiche. Si pensa che i primi ad usare l’uovo come oggetto benaugurante siano stati i Persiani che festeggiavano l'arrivo della primavera con lo scambio di uova di gallina. In Occidente questa usanza risale al 1176, quando il capo dell'Abbazia di St. Germain-des-Près donò a re Luigi VII, appena rientrato a Parigi dalla II crociata, prodotti delle sue terre, incluse uova in gran quantità. L'uso di regalare uova è collegato al fatto che la Pasqua è festa della primavera, dunque anche della fecondità e del rifiorire della natura. L'uovo è appunto simbolo della vita che si rinnova ed auspicio di fecondità.


La chiavedella Pace
apre la Pasqua
che sprigiona AMORE
nel cuoredegli uomini.