
Questo blog nasce dall'esigenza personale di percorrere un cammino su un sentiero sicuramente lungo ed arduo, per arrivare alla scoperta di noi stessi. Come diceva Lao Tsu "Il cammino lungo mille miglia comincia sempre dal primo passo". Coraggio amici ,chiunque si voglia incamminare sia il benvenuto. Ringrazio tutti anticipatamente e spero di ricevere presto vostre opinioni , suggerimenti o semplicemente un saluto.
venerdì 9 maggio 2008
giovedì 8 maggio 2008
LA POTENZA DEL PENSIERO

Un uomo fa parte di un insieme di cose chiamato "Universo"; egli è una parte del Tutto, limitata nello spazio e nel tempo. Egli sperimenta se stesso, i suoi pensieri ed i suoi sentimenti, come qualcosa di separato dal Tutto: una specie di illusione ottica generata dalla sua mente. Questa illusione crea una specie di prigione per ognuno di noi; una prigione che restringe i nostri affetti e desideri personali al ristretto cerchio di persone che ci sono più vicine.
Il nostro traguardo consiste nel liberarci da questa prigione, allargando la nostra compassione fino ad abbracciare tutte le creature viventi e tutta la natura nella sua bellezza. Nessuno è capace di raggiungere questo traguardo completamente, ma la lotta per raggiungerlo fornisce, da se stessa, una parte della liberazione ed il fondamento per la vera sicurezza interiore (Albert Einsten).
Il nostro traguardo consiste nel liberarci da questa prigione, allargando la nostra compassione fino ad abbracciare tutte le creature viventi e tutta la natura nella sua bellezza. Nessuno è capace di raggiungere questo traguardo completamente, ma la lotta per raggiungerlo fornisce, da se stessa, una parte della liberazione ed il fondamento per la vera sicurezza interiore (Albert Einsten).
Tutto ciò che esiste nell'universo è costituito da contatti, da legami. Anche il nostro corpo fisico è un insieme di fili e di collegamenti che, secondo i casi, sono denominati fibre, linee, nervi, canali, vasi, chakra, tessuti... Se fossimo capaci , vedremmo che tutti gli esseri sono coinvolti in legami che vanno in ogni direzione. E poi gli uomini credono di essere separati gli uni dagli altri, liberi e indipendenti!
Anche solo quando pensate a qualcuno, già vi unite a lui, poiché i pensieri sono dei veri collegamenti, dei fili. Che siano ispirati dall'amore o dall'odio, i pensieri e i sentimenti sono comunque dei legami.
Anche solo quando pensate a qualcuno, già vi unite a lui, poiché i pensieri sono dei veri collegamenti, dei fili. Che siano ispirati dall'amore o dall'odio, i pensieri e i sentimenti sono comunque dei legami.
In tutte quelle situazioni in cui la parola è del tutto inutile o nelle quali arriva ad essere perfino controproducente, cone nel caso di chi respinge recisamente ciò che volete comunicargli,è proprio allora che il pensiero è il solo strumento valido di comunicazione che sia in grado di risolvere tutto. Il pensiero "trasmesso" arriva, allora, direttamente all'anima, a quella parte più elevata, senza passare per la mente e il cervello. Quando è carico d'amore, arriva a toccare le corde più intime dell'essere, che vibrano intensamente, comunicando il messaggio alla personalità che ne subisce l'influenza. Naturalmente ciò può avvenire quando il percipiente sia sufficientemente ricettivo e non chiuso nella scarsa evoluzione delle persone insensibili.
Vi è un'utilizzazione pratica del pensiero rivolta alla guarigione delle malattie del corpo fisico. È un impiego che può trovare larga applicazione dato il gran numero di mali che affliggono l'umanità. Ma il fenomeno non è comune, data la scarsità dei guaritori dotati delle qualità necessarie. Ma, come per tutte le azioni del pensiero, ognuno ha già l'abilità potenziale per farlo. Si tratta, come per ogni altra qualità, di coltivarla e svilupparla, praticandola.
Quando sappiamo che qualcuno di nostra conoscenza è malato, mandiamogli dei pensieri d'amore. Arriveranno sicuramente a destinazione, per le vie misteriose che non conosciamo, e gli gioveranno. Questo esercizio ci aiuterà a sviluppare le potenzialità che sono dentro e che, se lasciamo a se stesse, si atrofizzano, mentre, se esercitate di continuo, potranno assumere uno sviluppo impensato a beneficio degli altri e di noi stessi.
mercoledì 7 maggio 2008
COMMERCIO EQUO E SOLIDALE
Un compenso dignitoso per chi lavora, senza per questo aumentare il prezzo dei prodotti? È possibile:lo dimostrano i prodotti del circuito etico, non necessariamente più cari. Il segreto è semplice: spartire in modo diverso la stessa torta.
I prodotti del commercio equo, pur essendo ormai venduti anche al di fuori dei negozi specializzati in questo tipo di vendita (le cosiddette "botteghe del mondo", che svolgono anche un'importante attività di sensibilizzazione e documentazione sull' argomento), godono comunque di una diffusione non ancora confrontabile a quella dei prodotti tradizionali.
Da alcuni anni però diversi prodotti del commercio equo e solidale sono venduti anche in grandi catene di distribuzione. Si tratta principalmente di generi alimentari:
caffè, cacao, biscotti, cioccolata, frutta secca,miele, preparati per dolci, snacks e altro; più recente
l'introduzione in alcune catene di grande distribuzione di frutta fresca (banane) prodotte e importate con criteri etici. Non sono mancati comunque esempi di prodotti di altro tipo: per esempio i palloni da calcio, venduti in alcuni supermercati.
Oggi voglio però segnalarvi questo sito molto interessante dove ho acquistato delle deliziose magliette...

I prodotti del commercio equo, pur essendo ormai venduti anche al di fuori dei negozi specializzati in questo tipo di vendita (le cosiddette "botteghe del mondo", che svolgono anche un'importante attività di sensibilizzazione e documentazione sull' argomento), godono comunque di una diffusione non ancora confrontabile a quella dei prodotti tradizionali.
Da alcuni anni però diversi prodotti del commercio equo e solidale sono venduti anche in grandi catene di distribuzione. Si tratta principalmente di generi alimentari:
caffè, cacao, biscotti, cioccolata, frutta secca,miele, preparati per dolci, snacks e altro; più recente
l'introduzione in alcune catene di grande distribuzione di frutta fresca (banane) prodotte e importate con criteri etici. Non sono mancati comunque esempi di prodotti di altro tipo: per esempio i palloni da calcio, venduti in alcuni supermercati.
Oggi voglio però segnalarvi questo sito molto interessante dove ho acquistato delle deliziose magliette...
martedì 6 maggio 2008
lunedì 5 maggio 2008
Vietato stare bene naturalmente?
Nelle ultime settimane il secondo quotidiano nazionale ha "informato" la popolazione sulla inutilità del bere molta acqua, sui danni della integrazione vitaminica e sulla inutilità delle mense biologiche che danno cibi naturali ai nostri figli, mantenendo, come negli ultimi mesi, la linea di opposizione alle medicine naturali, all'omeopatia e alle scelte alimentari salutistiche. Avremo presto articoli sui danni fatti dal minestrone della nonna? O sulla inutilità di frutta e verdura?

Da un articolo del Dott Attilio Speciani tratto da EUROSALUS
Quando un medico, senza fare uso di farmaci, riesce a rimettere in moto le capacità di riequilibrio di una persona malata, le soddisfazioni possono essere davvero grandi. Aiutare una persona a ritrovare la salute in modo autonomo, stimolando la disintossicazione e la pulizia, la porta non solo a stare meglio ma a consolidare la fiducia nelle proprie possibilità.
L'uso di integrazioni minerali e vitaminiche sta raccogliendo sempre più dati scientifici a favore di una somministrazione ragionata attenta e individualizzata. Solo qualche rarissimo lavoro pone dei dubbi o dei contrasti su alcuni di questi aspetti. Una intera conferenza mondiale sulla prevenzione del cancro attraverso l'alimentazione (Londra, novembre 2007, conferenza mondiale della World Cancer Resesearch Fund) ha ribadito l'importanza del cibo, del controllo della infiammazione da cibo e della importanza della ricerca di cibi più biologici nella prevenzione e nella terapia delle forme tumorali. Ma evidentemente la linea divulgativa tenuta dal Corriere della Sera preferisce instillare dubbi sulle molte pratiche che si propongono come forma di attivo trattamento naturale di molte malattie: terapia non farmacologica e rispettosa dell'equilibrio individuale e dell'ambiente.
Così appunto, dopo che nei mesi scorsi erano apparsi articoli di negazione dell'Omeopatia e di critica delle intolleranze alimentari, nelle ultime settimane sono stati proposti articoli sulla inutilità delle integrazioni vitaminiche, sulla inutilità del cibo biologico per le mense scolastiche e da ultimo il consiglio, a dispetto di una tradizione millenaria che vede nell'acqua uno strumento naturale di guarigione, di non bere se non si ha sete, perchè l'acqua appunto non avrebbe questa grande utilità nella salute delle persone.
Rispettiamo ogni parere civilmente espresso, pur riconoscendo, come dice Gadamer, che quando la Medicina entra in territori di confine con il mondo economicop-industriale, la Scienza perde spesso il suo valore e viene sopraffatta dalle considerazioni di tipo commerciale.
La prendiamo un po' sul ridere, e ci aspettiamo presto qualche articolo contro il minestrone della nonna, che potrebbe essere accusato di qualche nefandezza che oggi non conosciamo, per il suo alto contenuto di vitamine, di minerali e di fibra. Sembra quasi che oggi per guarire siano necessari solo i farmaci e il controllo delle "Istituzioni", qualunque esse siano.
Di sicuro sappiamo che ogni testata esprime le considerazioni o le linee della propria redazione, e che in fondo basta imparare a leggere le notizie e utilizzare quello che serve. C'è solo il rischio che a furia di gridare "al lupo, al lupo" sempre e solo in una direzione, anche i lettori arrivino a ritenere pretestuose perfino le affermazioni vere.
Intanto noi di Eurosalus continueremo a indicare le corrette integrazioni minerali e vitaminiche, a suggerire modalità ecologiche di terapia, a guidare comportamenti alimentari che aiutino la guarigione e a preferire scelte naturali e naturopatiche di trattamento, integrandole a quelle classiche, consigliando il minestrone della nonna come un ottimo piatto.
L'uso di integrazioni minerali e vitaminiche sta raccogliendo sempre più dati scientifici a favore di una somministrazione ragionata attenta e individualizzata. Solo qualche rarissimo lavoro pone dei dubbi o dei contrasti su alcuni di questi aspetti. Una intera conferenza mondiale sulla prevenzione del cancro attraverso l'alimentazione (Londra, novembre 2007, conferenza mondiale della World Cancer Resesearch Fund) ha ribadito l'importanza del cibo, del controllo della infiammazione da cibo e della importanza della ricerca di cibi più biologici nella prevenzione e nella terapia delle forme tumorali. Ma evidentemente la linea divulgativa tenuta dal Corriere della Sera preferisce instillare dubbi sulle molte pratiche che si propongono come forma di attivo trattamento naturale di molte malattie: terapia non farmacologica e rispettosa dell'equilibrio individuale e dell'ambiente.
Così appunto, dopo che nei mesi scorsi erano apparsi articoli di negazione dell'Omeopatia e di critica delle intolleranze alimentari, nelle ultime settimane sono stati proposti articoli sulla inutilità delle integrazioni vitaminiche, sulla inutilità del cibo biologico per le mense scolastiche e da ultimo il consiglio, a dispetto di una tradizione millenaria che vede nell'acqua uno strumento naturale di guarigione, di non bere se non si ha sete, perchè l'acqua appunto non avrebbe questa grande utilità nella salute delle persone.
Rispettiamo ogni parere civilmente espresso, pur riconoscendo, come dice Gadamer, che quando la Medicina entra in territori di confine con il mondo economicop-industriale, la Scienza perde spesso il suo valore e viene sopraffatta dalle considerazioni di tipo commerciale.
La prendiamo un po' sul ridere, e ci aspettiamo presto qualche articolo contro il minestrone della nonna, che potrebbe essere accusato di qualche nefandezza che oggi non conosciamo, per il suo alto contenuto di vitamine, di minerali e di fibra. Sembra quasi che oggi per guarire siano necessari solo i farmaci e il controllo delle "Istituzioni", qualunque esse siano.
Di sicuro sappiamo che ogni testata esprime le considerazioni o le linee della propria redazione, e che in fondo basta imparare a leggere le notizie e utilizzare quello che serve. C'è solo il rischio che a furia di gridare "al lupo, al lupo" sempre e solo in una direzione, anche i lettori arrivino a ritenere pretestuose perfino le affermazioni vere.
Intanto noi di Eurosalus continueremo a indicare le corrette integrazioni minerali e vitaminiche, a suggerire modalità ecologiche di terapia, a guidare comportamenti alimentari che aiutino la guarigione e a preferire scelte naturali e naturopatiche di trattamento, integrandole a quelle classiche, consigliando il minestrone della nonna come un ottimo piatto.
Iscriviti a:
Post (Atom)

