
Non voglio dimenticarti amore,
nè accendere altre poesie:
ecco, lucciola arguta, dal risguardo dolce,
la poesia ti domanda
e bastava un' inutile carezza
a capovolgere il mondo.
La strega segreta che ci ha guardato
ha carpito la nudità del terrore,
quella che prende tutti gli amanti
raccolti dentro un’ascia di ricordi.
(Alda Merini)
lunedì 2 novembre 2009
NON VOGLIO DIMENTICARTI, AMORE
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aurasoma
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giovedì 17 settembre 2009
IL DISCORSO DI UN UOMO
Charles Chaplin
"Mi dispiace ma io non voglio fare l'Imperatore, non è il mio mestiere, non voglio governare e conquistare nessuno, vorrei aiutare tutti, ebrei, ariani, uomini neri e bianchi, tutti noi dovremo aiutarci sempre, dovremo soltanto godere della felicità del prossimo, non odiarci e disprezzarci l'un l'altro. In questo mondo c'è posto per tutti, la natura è ricca, è sufficiente per tutti noi, la vita può essere felice e magnifica, ma noi lo abbiamo dimenticato. L'avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell'odio, ci ha condotti a passo d'oca a fare le cose più abbiette, abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell'abbondanza ci ha dato povertà, la scienza ci ha trasformato in cimici, l'avidità ci ha resi duri e cattivi, pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchinari ci serve umanità, più che abilità ci serve bontà e gentilezza, senza queste qualità la vita è violenza e tutto è perduto. L'aviazione e la radio hanno riavvicinato le genti, la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà nell' uomo, reclama la fratellanza universale, l'unione dell'umanità. Perfino ora la mia voce raggiunge milioni di persone nel mondo, milioni di uomini, donne e bambini disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di torturare e imprigionare gente innocente. A coloro che mi odono, io dico, non disperate! L'avidità che ci comanda è solo un male passeggero, l'amarezza di uomini che temono le vie del progresso umano. L'odio degli uomini scompare insieme ai dittatori e il potere che hanno tolto al popolo ritornerà al popolo e qualsiasi mezzo usino la libertà non può essere soppressa. Soldati! Non cedete a dei bruti uomini che vi disprezzano e vi sfruttano, che vi dicono come vivere, cosa fare, cosa dire, cosa pensare, che vi irreggimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie. Non vi consegnate a questa gente senza un anima, uomini macchina, con macchine al posto del cervello e del cuore.
Voi non siete macchine, voi non siete bestie, siete uomini ! Voi avete l'amore dell'umanità nel cuore, voi non odiate, coloro che odiano sono quelli che non hanno l'amore altrui . Soldati! Non difendete la schiavitù, ma la libertà! Ricordate nel Vangelo di S. Luca è scritto - 'Il Regno di Dio è nel cuore dell' uomo' - non di un solo uomo o di un gruppo di uomini, ma di tutti gli uomini. Voi, il popolo avete la forza di creare la macchina, la forza di creare la felicità, avete la forza di fare che la vita sia bella e libera, di fare di questa vita una splendida avventura. Quindi in nome della democrazia uniamo questa forza, uniamoci tutti! Combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore, che dia a tutti gli uomini lavoro, ai giovani un futuro, ai vecchi la sicurezza. Promettendovi queste cose dei bruti sono andati al potere, mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse e mai lo faranno! I dittatori forse sono liberi? Perché rendono schiavi il popolo. Allora combattiamo per mantenere quelle promesse, combattiamo per liberare il mondo, eliminando confini e barriere, eliminando l'avidità, l'odio e l'intolleranza. Combattiamo per un mondo ragionevole, un mondo in cui la scienza e il progresso diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati, nel nome della democrazia siate tutti uniti!..."
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aurasoma
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venerdì 11 settembre 2009
IO CI CREDO
Comunque continuo a credere che non si può rimanere indifferenti al bene, alla gentilezza , all'amore.Sono convinta come dice il grande Roberto (Benigni ovviamente..) che anche uno solo che si comporta bene FA' LA DIFFERENZA!
Noi siamo sempre a rischio di perderci , qualunque cosa facciamo, ma se siamo un po’ onesti sentiamo che possiamo rimediare, chiedendo scusa chiedendo aiuto.
Quando si ama(un amico , un figlio,o qualsiasi cosa vogliamo amare), quell’amore ci sarà restituito in egual misura, è una legge, come quella di gravità.
Quando si ama quella cosa non ce la leverà nessuno.
L’amore è un sentimento eversivo che stravolge tutto, che fa paura.
Ma non esiste amore sprecato.
Forse mentre leggerete queste righe riderete di me, ma non importa oggi sò che :
Ogni persona che passa nella nostra vita è unica,lascia sempre un pò di sè e porta via un poco di noi....Questa è la più grande resonsabilità.... della nostra vita....La prova evidente che due anime non si incontrano mai per caso !!!!
A chiunque ho incontrato nel mio cammino e che mi hai lasciato un poco di se,auguro una vita piena di felicità, amore e tanti amici....Amici genitori.....Amici figli.....Amici fratelli.....Amici assenti....Amici presenti.....Amici
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aurasoma
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venerdì 14 agosto 2009
Ferragosto. Origini e curiosità sulla festa
Ferragosto è una festività popolare di mezza estate che coincide con la festa religiosa dell’Assunzione di Maria al cielo, che viene celebrata il 15 agosto. Le più antiche origini di tale ricorrenza vengono riconosciute nelle Consualia, da Conso, dio del raccolto immagazzinato. Anticamente, in questo giorno ci si scambiavano regali, accompagnando questo scambio con l’augurio Bonas ferias consuales; quando il sesto mese dell’anno romano venne intitolato a Cesare Augusto la formula mutò in Bonas ferias augustales, un augurio simile al nostro “Buon Ferragosto”. Infatti fu proprio l’imperatore a decidere di riunire in un unico periodo estivo tutto un complesso di festeggiamenti, i quali venivano chiamate Feriae Augustii o Feriae Augustalis ossia “Feste di Augusto”.
Successivamente la ricorrenza coincise con la festa dell’Assunta e la tradizionale festa di mezza estate prese una piega prevalentemente religiosa. Infatti, in questa occasione, si svolgevano spettacolari processioni notturne durante le quali veniva trasportata l’antica immagine del Salvatore, in un percorso che partiva dalla cappella di San Lorenzo in Laterano, oggi all’interno del santuario della Scala Santa per arrivare fino alla basilica di Santa Maria Maggiore. L’immagine di Cristo, proclamata Acheropita, cioè non dipinta da mano umana, ma secondo la tradizione dagli angeli, veniva prelevata dal papa in persona nella sera del 14 agosto e deposta su una portantina che avrebbe attraversato la città alla luce delle fiaccole.
Secondo una leggenda, nel corso di una di queste processioni papa Leone IV sconfisse un mostruoso basilisco che si era installato in una grotta nei pressi della chiesa di Santa Lucia in Orfeo, poi Santa Lucia in Selci. La processione venne soppressa intorno alla seconda metà del secolo XVI. Successivamente il Ferragosto romano fu legato a riti profani come le corse dei cavalli, i combattimenti dei tori. Ci furono anche giochi particolarmente incivili come gli “strappacolli alli paperi” che furono aboliti dal pontefice Innocenzo XI, nel 1681.
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aurasoma
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