giovedì 31 dicembre 2009

LA VOCE DEL CAPODANNO


Dicono che a mezzanotte in punto, nell’atto di venire al mondo, l’anno emetta una sua voce e che, da questa voce, si possa capire che razza di annata seguirà.
Ma a mezzanotte c’è baccano… Ci sono, è vero, anche coloro che non fanno baldoria; e pure questi sono svegli, quando gennaio arriva, se non altro per curiosità.Magari si sono già ficcati a letto e di qui tendono le orecchie; ma udire non potranno perché intorno gli altri fanno festa.
Solo nella grande pace delle campagne, dei monti, dei mari e dei deserti, la voce si può udire, e non altrove.
Ma anche laggiù, però, è difficile che un uomo sia completamente solo; a mezzanotte del 31 dicembre anche il vagabondo cerca d’incontrare un proprio simile, al momento giusto,«Buon Anno», si dicono a vicenda, e la famosa voce va perduta.
Dino Buzzati

mercoledì 16 dicembre 2009

Non insegnate ai bambini – Gaber

Non insegnate ai bambini
non insegnate la vostra morale
è così stanca e malatapotrebbe far malef
orse una grave imprudenza
è lasciarli in balia di una falsa coscienza.
Non elogiate il pensieroche è sempre più raro
non indicate per loro
una via conosciuta
ma se proprio volete
insegnate soltanto la magia della vita.
Giro giro tondo cambia il mondo.
Non insegnate ai bambini
non divulgate illusioni sociali
non gli riempite il futurodi vecchi ideali
l’unica cosa sicura è tenerli lontano
dalla nostra cultura.
Non esaltate il talento
che è sempre più spento
non li avviate al bel canto, al teatroalla danza
ma se proprio volete
raccontategli il sogno di
un’antica speranza.
Non insegnate ai bambini
ma coltivate voi stessi il cuore e la mente
stategli sempre vicinidate fiducia all’amore il resto è niente.
Giro giro tondo cambia il mondo.Giro giro tondo cambia il mondo.

lunedì 2 novembre 2009

NON VOGLIO DIMENTICARTI, AMORE




Non voglio dimenticarti amore,

nè accendere altre poesie:

ecco, lucciola arguta, dal risguardo dolce,

la poesia ti domanda

e bastava un' inutile carezza

a capovolgere il mondo.

La strega segreta che ci ha guardato

ha carpito la nudità del terrore,

quella che prende tutti gli amanti

raccolti dentro un’ascia di ricordi.



(Alda Merini)

giovedì 17 settembre 2009

IL DISCORSO DI UN UOMO


"Il discorso di un uomo"
Charles Chaplin



"Mi dispiace ma io non voglio fare l'Imperatore, non è il mio mestiere, non voglio governare e conquistare nessuno, vorrei aiutare tutti, ebrei, ariani, uomini neri e bianchi, tutti noi dovremo aiutarci sempre, dovremo soltanto godere della felicità del prossimo, non odiarci e disprezzarci l'un l'altro. In questo mondo c'è posto per tutti, la natura è ricca, è sufficiente per tutti noi, la vita può essere felice e magnifica, ma noi lo abbiamo dimenticato. L'avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell'odio, ci ha condotti a passo d'oca a fare le cose più abbiette, abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell'abbondanza ci ha dato povertà, la scienza ci ha trasformato in cimici, l'avidità ci ha resi duri e cattivi, pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchinari ci serve umanità, più che abilità ci serve bontà e gentilezza, senza queste qualità la vita è violenza e tutto è perduto. L'aviazione e la radio hanno riavvicinato le genti, la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà nell' uomo, reclama la fratellanza universale, l'unione dell'umanità. Perfino ora la mia voce raggiunge milioni di persone nel mondo, milioni di uomini, donne e bambini disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di torturare e imprigionare gente innocente. A coloro che mi odono, io dico, non disperate! L'avidità che ci comanda è solo un male passeggero, l'amarezza di uomini che temono le vie del progresso umano. L'odio degli uomini scompare insieme ai dittatori e il potere che hanno tolto al popolo ritornerà al popolo e qualsiasi mezzo usino la libertà non può essere soppressa. Soldati! Non cedete a dei bruti uomini che vi disprezzano e vi sfruttano, che vi dicono come vivere, cosa fare, cosa dire, cosa pensare, che vi irreggimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie. Non vi consegnate a questa gente senza un anima, uomini macchina, con macchine al posto del cervello e del cuore.
Voi non siete macchine, voi non siete bestie, siete uomini ! Voi avete l'amore dell'umanità nel cuore, voi non odiate, coloro che odiano sono quelli che non hanno l'amore altrui . Soldati! Non difendete la schiavitù, ma la libertà! Ricordate nel Vangelo di S. Luca è scritto - 'Il Regno di Dio è nel cuore dell' uomo' - non di un solo uomo o di un gruppo di uomini, ma di tutti gli uomini. Voi, il popolo avete la forza di creare la macchina, la forza di creare la felicità, avete la forza di fare che la vita sia bella e libera, di fare di questa vita una splendida avventura. Quindi in nome della democrazia uniamo questa forza, uniamoci tutti! Combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore, che dia a tutti gli uomini lavoro, ai giovani un futuro, ai vecchi la sicurezza. Promettendovi queste cose dei bruti sono andati al potere, mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse e mai lo faranno! I dittatori forse sono liberi? Perché rendono schiavi il popolo. Allora combattiamo per mantenere quelle promesse, combattiamo per liberare il mondo, eliminando confini e barriere, eliminando l'avidità, l'odio e l'intolleranza. Combattiamo per un mondo ragionevole, un mondo in cui la scienza e il progresso diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati, nel nome della democrazia siate tutti uniti!..."

SPECCHIO SPECCHIO DELLE MIE BRAME....

venerdì 11 settembre 2009

IO CI CREDO

Comunque continuo a credere che non si può rimanere indifferenti al bene, alla gentilezza , all'amore.Sono convinta come dice il grande Roberto (Benigni ovviamente..) che anche uno solo che si comporta bene FA' LA DIFFERENZA!
Noi siamo sempre a rischio di perderci , qualunque cosa facciamo, ma se siamo un po’ onesti sentiamo che possiamo rimediare, chiedendo scusa chiedendo aiuto.
Quando si ama(un amico , un figlio,o qualsiasi cosa vogliamo amare), quell’amore ci sarà restituito in egual misura, è una legge, come quella di gravità.
Quando si ama quella cosa non ce la leverà nessuno.
L’amore è un sentimento eversivo che stravolge tutto, che fa paura.
Ma non esiste amore sprecato.
Forse mentre leggerete queste righe riderete di me, ma non importa oggi sò che :
Ogni persona che passa nella nostra vita è unica,lascia sempre un pò di sè e porta via un poco di noi....Questa è la più grande resonsabilità.... della nostra vita....La prova evidente che due anime non si incontrano mai per caso !!!!
A chiunque ho incontrato nel mio cammino e che mi hai lasciato un poco di se,auguro una vita piena di felicità, amore e tanti amici....Amici genitori.....Amici figli.....Amici fratelli.....Amici assenti....Amici presenti.....Amici

venerdì 14 agosto 2009

Ferragosto. Origini e curiosità sulla festa

Ferragosto è una festività popolare di mezza estate che coincide con la festa religiosa dell’Assunzione di Maria al cielo, che viene celebrata il 15 agosto. Le più antiche origini di tale ricorrenza vengono riconosciute nelle Consualia, da Conso, dio del raccolto immagazzinato. Anticamente, in questo giorno ci si scambiavano regali, accompagnando questo scambio con l’augurio Bonas ferias consuales; quando il sesto mese dell’anno romano venne intitolato a Cesare Augusto la formula mutò in Bonas ferias augustales, un augurio simile al nostro “Buon Ferragosto”. Infatti fu proprio l’imperatore a decidere di riunire in un unico periodo estivo tutto un complesso di festeggiamenti, i quali venivano chiamate Feriae Augustii o Feriae Augustalis ossia “Feste di Augusto”.
Successivamente la ricorrenza coincise con la festa dell’Assunta e la tradizionale festa di mezza estate prese una piega prevalentemente religiosa. Infatti, in questa occasione, si svolgevano spettacolari processioni notturne durante le quali veniva trasportata l’antica immagine del Salvatore, in un percorso che partiva dalla cappella di San Lorenzo in Laterano, oggi all’interno del santuario della Scala Santa per arrivare fino alla basilica di Santa Maria Maggiore. L’immagine di Cristo, proclamata Acheropita, cioè non dipinta da mano umana, ma secondo la tradizione dagli angeli, veniva prelevata dal papa in persona nella sera del 14 agosto e deposta su una portantina che avrebbe attraversato la città alla luce delle fiaccole.

Secondo una leggenda, nel corso di una di queste processioni papa Leone IV sconfisse un mostruoso basilisco che si era installato in una grotta nei pressi della chiesa di Santa Lucia in Orfeo, poi Santa Lucia in Selci. La processione venne soppressa intorno alla seconda metà del secolo XVI. Successivamente il Ferragosto romano fu legato a riti profani come le corse dei cavalli, i combattimenti dei tori. Ci furono anche giochi particolarmente incivili come gli “strappacolli alli paperi” che furono aboliti dal pontefice Innocenzo XI, nel 1681.

martedì 30 giugno 2009

Danced danced danced


Mi sveglio. Subito cerco di capire dove mi trovo. Me lo chiedo perfino ad alta voce: - che razza di posto è questo? ma è una domanda superflua. Prima ancora di formularla, so già la risposta. Questo posto è la mia vita. la vita che vivo tutti i giorni, un'appendice della mia esistenza reale. Un insieme di eventi, fatti, circostanze che stento a riconoscere e tuttavia, senza accorgermene, sono diventati un prolungamento del mio essere.

Dance dance dance
Murakami Haruki

Quest'anno sto ballando, davvero tanto..
La mia vita è un valzer sontuoso, una salsa allegra e variopinta, vorticosa, un bolero sensuale, un tango di coppia..
facili entusiasmi, improvvisi avvilimenti..
Presa da un vortice epocale di eventi e cambiamenti.. ci sono ancora anzi, più che mai!
Un pensiero a tutti quelli che nella vita ballano, sempre, hanno sempre ballato, sono in ballo e non saltano un giro..
Quel libro fa per voi, esorcizzare la solitudine, ritrovare la musica dentro per nuove e più importanti danze..
Io mi so capita.. ;)

mercoledì 17 giugno 2009

martedì 16 giugno 2009

REFERENDUM

Con decreti del Presidente della Repubblica in data 30 aprile 2009, sono stati convocati, per i giorni di domenica 21 e lunedì 22 giugno 2009, i comizi per lo svolgimento di tre distinti referendum popolari per l’abrogazione di alcune disposizioni del testo unico delle leggi sull’elezione della Camera dei Deputati e del testo unico delle leggi sull’elezione del Senato della Repubblica.

1 - scheda di colore VIOLA (premio di maggioranza alla lista più votata alla Camera dei Deputati)
Votando SI si approva la modifica alla legge elettorale attuale nella parte in cui assegna il premio di maggioranza alla Camera dei Deputati, che verrebbe assegnato alla lista con più voti e non più, come ora, alla coalizione di partiti con più voti.
Votando NO si lascia invariata la legge attuale.

2 - scheda di colore BEIGE SCURO(premio di maggioranza alla lista più votata al Senato della Repubblica)

Votando SI si approva la modifica alla legge elettorale attuale nella parte in cui assegna il premio di maggioranza al Senato della Repubblica, che verrebbe assegnato alla lista con più voti e non più, come ora, alla coalizione di partiti con più voti.
Votando NO si lascia invariata la legge attuale.

3- scheda di colore VERDE CHIARO (abolizione delle candidature multiple)

Votando SI si vieta a qualsiasi candidato di essere presente su più circoscrizioni e si obbliga ognuno a scegliere in quale collegio/sezione elettorale candidarsi.
Votando NO si lascia invariata la legge attuale.



mercoledì 3 giugno 2009

Gradini


“Forse il momento stesso della morte
Ci fara’ andare incontroa nuovi spazi;
della vita il richiamo non ha fine…
Su,cuore mio,congedati e guarisci”

tratto da Il giuoco delle perle di vetro Hesse

martedì 26 maggio 2009

Se non Esiste un Solo Cristo


Per alcuni di quelli della mia generazione, 40 anni più o meno, la Chiesa è quella imparata al catechismo di domenica, con i canti e con parroci che erano prima di tutto modelli a cui ispirarsi, la tolleranza era un valore vero e non qualcosa con cui riempirsi la bocca, ognuno era considerato fratello dell’altro, senza lasciarsi condizionare dal sesso, dalla religione, dalla razza e dalla cultura ma nemmeno dall’arroganza e dall’ignoranza di chi tentava di imporre l’idea di un Cristo intransigente nei confronti di quelli che sono da sempre considerati fuori dalla Chiesa: Omosessuali, divorziati etc. etc.La nostra fede ci imponeva di credere che Cristo fosse stato più vicino a questi ultimi che non a quelli che vivevano puri e immacolati.
Nasceva così spontanea la tenerezza e l’amore nei confronti di Dio, era più semplice il perdonare ed il perdonarsi.
Madre Teresa di Calcutta, San Francesco i nostri preferiti, modelli di incommensurabile bontà che non chiedevano nulla, che avevano deciso di aiutare, paghi del fatto di amare così un fratello e di obbedire all’unico comandamento con un senso per l’umanità intera.
Oggi assistiamo allo spettacolo di una Chiesa che tuona dai pulpiti, che allontana invece di avvicinare che fa dell’intransigenza il valore fondamentale, che pretende di stabilire che “Cesare” non debba più essere libero di decidere delle cose di casa sua, la laicità dello Stato è dunque fortemente in pericolo.
La Chiesa di Roma vorrebbe influire su decisioni che non dovrebbero invece minimamente riguardarla, perchè se è giusto che parli ai propri fedeli, non può pretendere che lo Stato non s’interessi dei diritti di tutti i suoi cittadini compresi gli omosessuali o gli atei o i credenti di altre religioni.
Detto questo per quanto concerne i cattolici, mi meraviglia che le meravigliose menti teologali che in questo momento reggono il papato e la Chiesa intera, non capiscano che l’intransigenza e la mancanza della capacità di adeguarsi ai tempi e di comprendere le necessità dei suoi fedeli fa si che necessariamente questi si allontanino da quello che un tempo si diceva il suo “seno” e non senza una ragione, perchè in questo modo si rimandava ad una regione del corpo delle donne creata da Dio con lo scopo di avvicinare, abbracciare, nutrire.
Sempre più gente invece, a mio avviso comincia a sentirsi come minimo un po’ stretta tra le braccia di questa madre, che mostra un figlio che non vuol saperne più di mescolarsi coi poveri, coi bambini abusati, con le prostitute, con chi ha scelto di vivere la propria affettività e sessualità in modo “diverso” dai più.
Rivogliamo il Cristo che avevamo da piccoli, quello buono, che perdonava e sorrideva, quello che non ti abbandonava nei momenti bui della vita, quando s’avvicinava l’ora delle scelte difficili, quando ti sembrava che il mondo ti crollasse addosso e che nessuno ti volesse più bene, in quei momenti c’era lui che ti sorreggeva, senza chiedere niente, nè abiure, nè pentimenti, nè vergogna, nè dolore, ti amava, sic et simpliciter, perchè creatura debole e incerta, ma eri suo fratello e ne eri orgoglioso.
Ecco il mio Cristo, a lui avrei detto mille volte si, il giorno che scoprii che se ne poteva anche dubitare ebbi le vertigini, mai avrei creduto che la sua immensa bontà potesse arrivare a consentire tanto agli uomini.
Sento da qualche tempo in giro una profonda tristezza, mancano i canti dei bambini nelle chiese, sono stati sostituiti dai cori adulti delle polifoniche.

martedì 5 maggio 2009

WESAK 2009

WESAK

La notte del plenilunio nella costellazione del Toro dà la possibilità di ricevere la benedizione del Buddha che ritorna, quella del Cristo e dei Maestri di Saggezza che vegliano per guidarne l'evoluzione spirituale. Tutti coloro che vi prendono parte, anche solo collegandosi col pensiero e con il desiderio di esserci, ricevono la propria parte di Luce.
La valle del Wesak
La valle del Wesak si trova nell'Himalaya, in una zona impervia fra la catena del Karakorum e quella del Kun Lun, alle pendici del monte Kailash, uno dei luoghi più sacri del pianeta. In una delle sue valli, la cui posizione è segreta, si celebra annualmente il rituale e molte migliaia di persone si mettono in cammino da tutto il continente indiano con mezzi di fortuna per parteciparvi.
È una valle chiusa a nord-est, da una grande roccia bianca, venata da un minerale luccicante. Un grande masso squadrato, dell'identico minerale, lungo circa 4 metri e largo 2, utilizzato da sempre come altare, ne delimita l'imboccatura. Questa è la valle in cui si svolge il Wesak, un luogo sacro a cui non si giunge mai per caso, ma soltanto quando si è pronti interiormente. Una valle sacra in uno dei luoghi più magnetici del pianeta.
Il significato del Wesak
Il Wesak è una festività orientale molto antica; appartiene alla tradizione buddista, ma la sua grande Benedizione è destinata a tutta l'umanità.
La Tradizione indiana narra che cinquecento anni prima di Cristo, il principe Gautama Siddharta raggiunse il massimo dell'illuminazione divenendo così un "Buddha", cioè un risvegliato, liberato dalla necessità di tornare a incarnarsi ancora sulla Terra. Il Buddha, muore nell'anno 483 avanti Cristo, nel mese di Wesak (maggio), nella notte del plenilunio. Raggiunge la soglia del Nirvana, il Luogo della grande Liberazione, una volta varcata quella soglia, sarà libero dal doloroso ciclo della rinascita e della morte, si troverà immerso nella luce e nella beatitudine eterna.
Mentre sta per varcare quella fatidica soglia, il Buddha si arresta, si volge all'indietro e guarda il genere umano sul pianeta che ha appena abbandonato... Vede tutti gli esseri sofferenti, malati, esposti alla violenza dei loro stessi simili, e il suo cuore compassionevole prova pietà. Su quella soglia di beatitudine il Buddha si ferma, non ha il coraggio di proseguire e così, dinnanzi a tutti i grandi Esseri della Gerarchia pronti ad accoglierlo, formula il solenne giuramento:
Ogni anno, nel momento esatto in cui si forma il plenilunio nella Costellazione del Toro, tornerà sulla Terra a portare la Sua benedizione, la sua mano tesa per aiutare ed incoraggiare l'evoluzione spirituale dell'umanità.
Questo è il senso della festa del Wesak, un rituale che da duemilacinquecento anni viene celebrato nel mondo buddista.

I Pellegrini che vanno verso l'Himalaya

Migliaia di pellegrini s'incamminano al tempo giusto verso questa valle. Giungono da Ceylon, dal Tibet, dal Nepal, da luoghi sperduti. Chi sono?
Sono uomini che pur appartenendo a gruppi etnici radicalmente diversi, a religioni differenti, sono ben consci dell'importanza della funzione unificatrice della cerimonia, poiché la radice della conoscenza è unica, come unica è la divinità. Qui non esistono barriere né pregiudizi di nessun tipo, tutti lavorano dedicando la vita ad un obiettivo comune: l'evoluzione spirituale del Genere Umano. Quando il momento del Plenilunio si avvicina, sull'altare di pietra viene posta una grande coppa di cristallo piena d'acqua. I pellegrini cantano e pregano nell'attesa del grande Evento che sta per verificarsi.

L'arrivo dei Maestri

Quando tutto è pronto, arrivano i Grandi Iniziati della Gerarchia. Presenziano alla cerimonia nel loro Corpo di Luce, sono anche Loro Maestri Perfetti. Il Buddha, rimane manifesto nel suo corpo di luce per otto minuti, poi lentamente com'è venuto, scompare.
I partecipanti rimangono ancora in profondo raccoglimento e meditazione, poi lentamente si avvicinano alla roccia qui riceveranno dalle mani dei Maestri un sorso d'acqua attinto dalla coppa di cristallo. L’acqua, che a quelle quote è così limpida e pura, rappresenta la continuità dell'unione fra Maestri, discepoli ed esseri umani. Fortemente magnetizzata dall'avvenimento, infonderà nuova energia e determinazione a ciascuno.

Crescere

Nessuno giunge al Wesak se non è spiritualmente pronto, non si giunge alla valle del Wesak senza il consenso dei Maestri. Nessuno può imboccare quella strada né sul piano fisico né su quello astrale se il suo cuore non è puro. In questa valle giungono soltanto coloro che stanno lavorando per servire amorevolmente e incondizionatamente il loro prossimo. Questa grande benedizione è in effetti una grande opportunità per tutta l'umanità per fare un grande balzo sulla via dell'evoluzione spirituale.
Il Wesak è il momento in cui si compie il più intenso sforzo spirituale di tutto l'anno da parte della Gerarchia dei Maestri per avvicinarsi all'umanità, e nello stesso tempo, è il momento in cui gli esseri umani hanno la massima possibilità di innalzarsi verso la Gerarchia dei Maestri.
Questo momento segna profondamente la vibrazione dei presenti, è come se un sigillo di luce venisse impresso nella loro aura, un sigillo che li renderà ben visibili e riconoscibili da parte dei Maestri. Da quel momento coloro che sono pronti a fare il passo successivo verranno innalzati e sorretti.

Cambiare

Il Wesak influirà sulla vita di ognuno che vi avrà partecipato, anche chi vi è giunto "per caso", per il solo fatto di esservi arrivato vedrà cambiare la propria vita, a volte in maniera impercettibile comincerà a volgersi verso ideali superiori.
Coloro che prendono parte alla cerimonia, sia quelli che raggiungono la valle dell'Himalaya, sia coloro che vi si collegano col pensiero e la meditazione da tutto il resto del mondo, tutti indistintamente, vengono elevati spiritualmente.
Attraverso ciascuno di loro, l'energia del Wesak fluisce fra il cielo e la terra; ogni uomo ed ogni donna presente diventa un canale e ridistribuisce a sua volta la potente energia di Luce che altrimenti rimarrebbe inutilizzata.

La Luce

Quest'energia di Luce può migliorare una crisi economica o politica, può illuminare un dittatore, rendere consapevoli, calmare le forze della Natura scatenate. Anche una piccola dose di buona volontà, di amorevole senso di collaborazione verrà esaltata e potenziata, tutti sono chiamati a lavorare per il Grande Piano. I Maestri osservano tutti gli esseri umani, alla ricerca di collaboratori che permettano loro di migliorare la vita sul pianeta.
Il Wesak porta un messaggio di Pace, Amore, Unità, al di là di religioni, di razze, di distanze.

La grande invocazione
Dal punto di Luce entro la Mente di Dio affluisca Luce nelle menti degli uomini, scenda Luce sulla Terra.
Dal punto di Amore entro il Cuore di Dio affluisca Amore nel cuore degli uomini, possa il Cristo tornare sulla Terra.
Dal Centro ove il Volere di Dio è conosciutoil Proposito guidi i piccoli voleri degli uomini, Proposito che i Maestri conoscono e servono
Dal Centro che viene detto il genere umanosi svolga il Piano di Amore e di Lucee possa sbarrare la porta dietro cui il male risiede.
Che Luce, Amore e Potere ristabiliscano il Piano Divino sulla Terra.

Il plenilunio nella costellazione del Toro avverrà sabato 9 maggio 2009 alle ore 06,01

mercoledì 22 aprile 2009

BUON COMPLEANNO TERRA


Oggi, 22 aprile 2009 è la 39ª edizione dell’Earth Day, la Giornata della Terra.
Nata in America su iniziativa di un senatore con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi dell’ambiente e della salvaguardia del pianeta, l’Earth Day è piano piano cresciuta nel tempo fino ad arrivare all’evento di oggi capace coinvolgere mezzo miliardo di persone in 175 paesi diversi.
Quest’anno la giornata concentra le sue tematiche sui concetti di emissioni zero, energie rinnovabili e risparmio energetico. Proprio su quest’ultimo argomento viene posto l’accento, coinvolgendo in particolare la gente comune su una serie di riflessioni che portino a uno stile di vita più virtuoso e attento alle reali risorse del pianeta, come per esempio seguire e insegnare ai bambini (e non solo…) dieci cose da fare per fermare il riscaldamento globale

lunedì 6 aprile 2009

Una pasqua amara all'insegna dei rinculi

Quando ero piccina alle giostre mi ci portavano sempre i miei zii, prima da sola, poi per far da baby sitter a mio cuginetto con mia somma gioia.
Comunque, c'era in particolare una giostra che mi imbambolavo a guardare ma sulla quale mi guardavo bene dal salire: i famosi calci in culo.
Per chi non la conoscesse, è quella giostra con dei lunghi e sgangherati sedili che girano tutti in tondo, lo scopo sarebbe quello di muoversi e spingersi in avanti per riuscire a prendere un fantoccio appeso in alto, di fatto, lo scopo di tutti è quello di spingersi sin tanto da mollare un bel calcio nel culo del seggiolino di quello davanti che, giustappunto, riceve una spinta in avanti che la forza di gravità lo riporta poi immediatamente indietro con pari spinta, creando appunto l'effetto detto: rinculo.
Pasqua amara, poca voglia di festeggiare, ricordi che ritornano che ti portano a pensare all'anno passato, a pensare dove si era e dove si è adesso, tirando le somme non sei poi così sicura di stare meglio ora di quando si stava peggio.Ad amplificare l'effetto c'è stata anche una cena fra vecchi amici.
Ed a ritrovarsi l'altra sera, che fine abbiamo fatto? quante cose son cambiate?
Li vedi e sembrano felici, eppure io continuo a domandarmi cosa abbiamo combinato in tutti questi anni, ed a sentirmi un pò fuori coro........
Che amarezza... fortuna che esiste la cioccolata bianca!

venerdì 20 marzo 2009

I sette specchi Esseni


Gli antichi esseni identificarono, forse meglio di chiunque altro, il ruolo dei rapporti umani definendoli in sette categorie: sette misteri corrispondenti ai vari tipi di rapporto che ciascun essere umano avrebbe sperimentato nel corso della propria vita di relazione. Gli esseni hanno definito queste categorie “specchi“, ricordandoci che, in ogni momento della vita, la nostra realtà interiore ci viene rispecchiata dalle azioni, dalle scelte e dal linguaggio di coloro che ci circondano.
Il primo Specchio Esseno riguarda la nostra presenza nel momento presente. Il mistero è incentrato su cosa noi inviamo, nel presente, alle persone che ci stanno accanto. Quando ci troviamo circondati da individui e modelli di comportamento in cui dominano la rabbia o la paura, lo specchio funziona in entrambi i sensi. Potrebbe invece trattarsi di gioia, estasi e felicità perché ciò che vediamo nel primo specchio è l’immagine di quello che noi siamo nel presente. Chi ci è vicino ce lo rimanda, rispecchiandoci.

Il secondo Specchio Esseno ha una qualità simile alla precedente, ma è un po’ più sottile, anziché riflettere ciò che siamo, ci rimanda ciò che noi giudichiamo nel presente. Se siete circondati da persone, i cui modelli di comportamento vi provocano frustrazione o scatenano la vostra rabbia e se percepite che quei modelli non sono vostri in quel momento, allora chiedetevi: “Mi stanno mostrando me stesso nel presente?”. Se potete onestamente rispondervi con un no, c’è una buona probabilità che vi stiano invece mostrando ciò che voi giudicate nel momento presente. La rabbia, l’astio o la gioia che voi state giudicando.

Il terzo Specchio Esseno è uno degli specchi più facili da riconoscere, perché è percepibile ogni volta che ci troviamo alla presenza di un’altra persona, quando la guardiamo negli occhi e, in quel momento, sentiamo che accade qualcosa di magico. Alla presenza di questa persona, che forse non conosciamo nemmeno, sentiamo come una scossa elettrica, la pelle d’oca sulla nuca o sulle braccia. Che cosa è successo in quell’attimo? Attraverso la saggezza del terzo specchio ci viene chiesto di ammettere la possibilità che, nella nostra innocenza, rinunciamo a delle grosse parti di noi stessi per poter sopravvivere alle esperienze della vita. Queste “parti di noi” possono venir perse più o meno consapevolmente, o portate via da coloro che esercitano un potere su di noi. Se vi trovate in presenza di qualcuno e, per qualche motivo inspiegabile, sentite l’esigenza di passare del tempo con lui, ponetevi una domanda: che cos’ha questa persona che io ho perduto, ho ceduto, o mi è stato portato via? La risposta potrebbe sorprendervi molto, perché in realtà riconoscerete questa “sensazione di familiarità” quasi verso chiunque incontriate. Vedrete cioè delle parti di voi stessi in tutti. Questo è il terzo mistero dei rapporti umani.

Il quarto Specchio Esseno è una qualità un po’ diversa. Spesso nel corso degli anni ci accade di adottare dei modelli di comportamento che poi diventano tanto importanti da farci riorganizzare il resto della nostra vita per accoglierli. Sovente tali comportamenti sono compulsivi e creano dipendenza. Il quarto mistero dei rapporti umani ci permette di osservare noi stessi in uno stato di dipendenza e compulsione. Attraverso esse rinunciamo lentamente proprio alle cose cui teniamo di più, le cediamo, le lasciamo. Ad esempio, quando parliamo di dipendenza e compulsione, molte persone pensano all’alcol e alla nicotina. Ma ci sono altri modelli di comportamento più sottili; si pensi all’esercizio di controllo in ambito aziendale e in famiglia, alla dipendenza dal sesso e dal possedere o generare denaro e abbondanza. Quando una persona incarna un simile modello di comportamento, può star certa che il modello, che pur è bello di per sé, si è creato lentamente nel tempo. Se riorganizziamo le nostre vite per far posto al modello dell’alcolismo o all’abuso di sostanze, forse stiamo rinunciando a porzioni della nostra vita rappresentate dalle persone che amiamo, dalla famiglia, dal lavoro, dalla nostra stessa sopravvivenza. Il tratto positivo di questo modello è che può essere riconosciuto ad ogni stadio, senza dover arrivare agli estremi e perdendo tutto. Possiamo riconoscerlo, guarirlo e ritrovare la nostra interezza ad ogni step.

Il quinto Specchio Esseno è forse il più potente in assoluto, perché ci permette di vedere meglio, e con maggiore profondità degli altri, la ragione per cui abbiamo vissuto la nostra vita in un dato modo. Esso rappresenta lo specchio che ci mostra i nostri genitori e l’interazione che intratteniamo con loro. Attraverso esso ci viene chiesto di ammettere la possibilità che le azioni dei nostri genitori verso di noi riflettano le credenze e le aspettative che nutriamo nei confronti del rapporto più sacro che ci sia dato di conoscere sulla Terra: il rapporto che intercorre fra noi, la nostra Madre e il nostro Padre Celeste, vale a dire con l’aspetto maschile e femminile del nostro creatore, in qualunque modo lo concepiamo. La relazione con i nostri genitori può quindi svelarci il nostro rapporto con il divino. Per esempio, se ci sentiamo continuamente giudicati o se viviamo in una condizione per cui “non è mai abbastanza”, è altamente probabile che il rapporto con i nostri genitori rifletta la seguente verità: siamo noi che, grazie alla percezione che abbiamo della nostra persona e del Creatore, crediamo di non essere all’altezza e che forse non abbiamo realizzato quello che da noi ci si aspettava.

Il sesto Specchio Esseno ha un nome abbastanza infausto; gli antichi lo chiamarono infatti l’oscura notte dell’anima. Ma attenzione, lo specchio in sé non è necessariamente sinistro come il nome che porta. Attraverso un’oscura notte dell’anima ci viene infatti ricordato che la vita e la natura tendono verso l’equilibrio e che ci vuole un essere magistrale per bilanciare quell’equilibrio. Nel momento in cui affrontiamo le più grandi sfide della vita, possiamo star certi che esse divengono possibili solo dopo aver accumulato gli strumenti necessari per superarle con grazia e facilità; perché è quello il solo modo per superarle. Fino a che non abbiamo fatto nostri quegli strumenti, non ci troveremo mai nelle situazioni che ci richiedono di dimostrare determinati livelli di abilità. Quindi, da questa prospettiva, le sfide più alte della vita, quelle che ci vengono imposte dai rapporti umani e forse dalla nostra stessa sopravvivenza, possono essere concepite come delle grandi opportunità, che ci consentono di saggiare la nostra abilità, anziché come dei test da superare o fallire. E’ proprio attraverso lo specchio della notte oscura dell’anima che vediamo noi stessi nudi, forse per la prima volta, senza l’emozione, il sentimento ed il pensiero, senza tutte le architetture che ci siamo creati intorno per proteggerci. Attraverso questo specchio possiamo anche provare a noi stessi che il processo vitale è degno di fiducia e che tale fiducia può essere accordata anche a noi, mentre stiamo vivendo la vita. La notte oscura dell’anima rappresenta l’opportunità di perdere tutto ciò che ci è sempre stato caro nella vita. Confrontandoci con la nudità di quel niente, mentre ci arrampichiamo fuori dall’abisso di ciò che abbiamo perso e percepiamo noi stessi in una nuova luce, possiamo però esprimere i nostri più alti livelli di maestria.

Il settimo Specchio Esseno dalla prospettiva degli antichi era il più sottile e, per alcuni versi, anche il più difficile. E’ quello che ci chiede di ammettere la possibilità che ciascuna esperienza di vita, a prescindere dai suoi risultati, è di per sé perfetta e naturale. A parte il fatto che si riesca o meno a raggiungere gli alti traguardi che sono stati stabiliti per noi da altri, siamo invitati a guardare i nostri successi nella vita senza paragonarli a niente. Senza usare riferimenti esterni di nessun genere. Il solo modo in cui riusciamo a vederci sotto la luce del successo o del fallimento è quando misuriamo i nostri risultati facendo uso di un metro esterno. Ma a quel punto sorge la seguente domanda: “A quale modello ci stiamo rifacendo per misurare i nostri risultati? Quale metro usiamo?” Nella prospettiva di questo specchio ci viene chiesto di ammettere la possibilità che ogni aspetto della nostra vita personale - qualsiasi aspetto - sia perfetto così com’è. Dalla forma e peso del nostro corpo, ai risultati personali in ambito accademico, aziendale o sportivo. Ci renderemo conto insieme che, in effetti, questo è vero e che un risultato può essere sottoposto a giudizio solo quando viene paragonato ad un riferimento esterno. Il settimo specchio ci invita quindi a permetterci di essere il solo punto di riferimento per i risultati che raggiungiamo.

venerdì 13 marzo 2009

Venerdì 13… Tanto rumore per nulla?


Venerdì 13 . Quanti europei avranno evitato impegni in nome della scaramanzia?

Non tutti però ne conoscono l’origine. In realtà si tratta della combinazione di due elementi: il giorno in cui fu crocifisso Gesù (un venerdì) e il numero dei commensali dell’ultima cena (tredici). La “congiunzione” delle due superstizioni inizia con la caduta dell'ordine dei Templari il cui arresto avviene il venerdì 13 ottobre del 1307. Nel Ventesimo secolo sono numerose le “conferme” di queste credenze, dal venerdì nero di Wall Street nel ’29 al disastro dell’Apollo 13 (lanciato alle ore 13:13!). Ma in Germania, è solo dal ’57 che un articolo del quotidiano FAZ ironizzava sulla decisione degli Onassis di rimandare il lancio di un grande battello a causa di una data (venerdì 13) poi entrata nell’immaginario collettivo del Paese. La superstizione è arrivata fino alla Polonia: “pechowa trzynastka" riamanda al “cattivo tredici”.

Ma in Italia non è il 13 bensì il 17 a portare sfortuna. Perché?

Nella smorfia napoletana il primo è il numero di un santo (Antonio) e il secondo... della Disgrazia. Inoltre il 13 è il numero delle partite sulla schedina tant’è che “fare tredici” vuol dire avere un colpo di fortuna. Quanto al 17, l’origine della superstizione è romana. In cifre latine, infatti, 17 si scrive XVII, il cui anagramma dà VIXI che vuol dire “io vissi” cioè...A mettere tutti d’accordo ci ha pensato Alitalia che tra le file di posti dei suoi aerei non prevede né il 13 (come molte altre compagnie) né il 17.......

lunedì 9 marzo 2009

Perle di saggezza manageriale

Lavorare a stretto contatto con figure managareiali ha i suoi pregi. Si ha modo di migliorare le proprie capacità professionale attraverso una semplice osservazione partecipante, di ampliare le proprie competenze tecniche e metodiche, di rafforzare la propria dimestichezza in ambito professionale, ma soprattuto, apprendere importanti e fondamentali perle di saggezza:

"A Roma se dice che a certa gente in culo je c'entra, in testa no"
"Gira che te rigira il cetriolo casca sempre in culo all'ortolano"
"Ma passi domani e me offri n caffè? Ah no? Che te possino caricatte!"

......

martedì 3 marzo 2009

MUSICA CURATIVA

Nell'opera il "Flauto magico" vengono divulgati principi musicali e filosofici che rappresentano l'animo umano.Tamino protagonista dell'opera è aiutato dal flauto magico che con le sue tre note cambia d'incanto la realtà,mentre nel mondo imperversa la lotta tra la regina della notte che rapresenta le emozioni notturne lunari, contro Sarastro,sacerdote del tempio del sole(massonico) che rappresenta la luce della ragione.Tamino dovrà scegliere tra l'una e l'altroTamino sceglierà di entrare nel tempio della ragione e lo faranno entrare tre dee simbolo della Trinità filosofica (Trinità filosofica L'autore di questo testo ha scritto un libro che divulgherò a richiesta).

La musica è curativa ma bisogna sapere come funziona il corpo per autocurarlo con la musica.Immaginate il corpo come una chitarra a tre corde e sette tasti,ogni corda una nota es.
la prima corda DO,
la seconda la quarta di do cioè FA
la terza la quinta di do cioè SOL,
ad ogni delle tre corde sui sette tasti corrispondono 7 note in totale 21 note che corrisponde al numero delle lettere dell'alfabeto italiano che è quello con cui è espresso sugli spartiti il linguaggio musicale in tutto il mondo (andante ,veloce ,allegro, piano etc. etc.).
Quando parliamo e cantiamo emettiamo delle note,la teoria è che se riusciamo ad accordarci cioè intonare le nostre note, il nostro corpo si riempie di armonia e questa armonia scioglie i nodi che bloccano il libero fluire dell'energia vitale.Cantando si sciolgono nodi energetici che causano i malesseri e questi nodi sono rilevabili con la risonanza magnetica,cantando le note con le quarte e quinte o suonandole i nodi si sciolgono e la salute torna (canta che ti passa)
Pertanto vi lascio immaginare cosa sarebbe il mondo se fossimo tutti accordati cioè intonati,forse le cose della realtà di tutti i giorni sarebbero tutta un'altra cosa,o forse tuttaunaltramusica ...

lunedì 2 marzo 2009

VIVERE OGNI ISTANTE....

Un monaco chiese al proprio maestro: “Come posso accorgermi che sto per raggiungere l’illuminazione?”
“Ti è appena sfuggita, mentre eri intento a pormi questa domanda”

venerdì 27 febbraio 2009

giovedì 26 febbraio 2009

QUARESIMA

L'invito viene dalla Chiesa anglicana, che ha diffuso tra i fedeli un'agenda con un consiglio al giorno, per tutti i 40 giorni da qui a Pasqua
Rinuncio alle emissioni di Co2. È questo l'impegno quaresimale dei fedeli anglicani. Niente più rinunce a dolci, salame e cioccolato: i fioretti del XXI secolo riguardano l'ambiente e l'inquinamento.
L'idea l'hanno lancita due autorevolissimi vescovi: quello di Liverpool, James Jones, e quello di Londra, Richard Chartres. Le due diocesi hanno presentato una lista di rinunce per ognuno dei 40 giorni da qui a Pasqua. Si parte , mercoledì delle ceneri, togliendo una lampadina da casa. E si procede, day by day, abbassando il riscaldamento di un grado, eliminando lo stanby da tutti gli elettrodomestici, facendo la spesa dai farmer markets locali (comprando cioè merce a km zero), fare la lavatrice a 30 gradi... Nel giorno di Pasqua, a fine percorso, la lampadina tolta la potrete rimettere al suo posto: sostituendola però con una lampadina a basso consumo.
La Chiesa anglicana d'Inghilterra è a sua volta impegnata in un programma di riduzione delle proprie emissioni di Co2, che prevede un taglio del 60% entro il 2050.
Vuoi farlo anche tu? Leggi sul Guardian l'elenco delle proposte, giorno per giorno.

QUARESIMA

L'invito viene dalla Chiesa anglicana, che ha diffuso tra i fedeli un'agenda con un consiglio al giorno, per tutti i 40 giorni da qui a Pasqua
Rinuncio alle emissioni di Co2. È questo l'impegno quaresimale dei fedeli anglicani. Niente più rinunce a dolci, salame e cioccolato: i fioretti del XXI secolo riguardano l'ambiente e l'inquinamento.
L'idea l'hanno lancita due autorevolissimi vescovi: quello di Liverpool, James Jones, e quello di Londra, Richard Chartres. Le due diocesi hanno presentato una lista di rinunce per ognuno dei 40 giorni da qui a Pasqua. Si parte oggi, mercoledì delle ceneri, togliendo una lampadina da casa. E si procede, day by day, abbassando il riscaldamento di un grado, eliminando lo stanby da tutti gli elettrodomestici, facendo la spesa dai farmer markets locali (comprando cioè merce a km zero), fare la lavatrice a 30 gradi... Nel giorno di Pasqua, a fine percorso, la lampadina tolta la potrete rimettere al suo posto: sostituendola però con una lampadina a basso consumo.
La Chiesa anglicana d'Inghilterra è a sua volta impegnata in un programma di riduzione delle proprie emissioni di Co2, che prevede un taglio del 60% entro il 2050.
Vuoi farlo anche tu? Leggi sul Guardian l'elenco delle proposte, giorno per giorno.

martedì 24 febbraio 2009

MEME

E' infinitamente più difficile di quanto sembri!
Usa la prima lettera del tuo nome per rispondere alle domande. Devono essere reali, non inventate!
Non puoi usare le parole due volte e non puoi usare il tuo nome per la domanda del nome maschile/femminile.
(Se avevi già fatto il gioco ovviamente non sei obbligato a rifarlo)

1. Il tuo nome: Paola
2. Una parola di quattro lettere: Pace
3. Un nome maschile: Pino
4. Un nome femminile: Pina
5. Una professione: Paleontologo
6. Un colore: Prugna
7. Qualcosa da indossare: Paltò
8.Un cibo: Polenta
9. Qualcosa che si trova in bagno: portasaponetta
10. Un luogo: Partenone
11. Un motivo per essere in ritardo: Para...ite
12. Qualcosa che urleresti: porcaaaaaaaaaa
13. Il titolo di un film: Poltergeist
14. Qualcosa da bere: Punch
15. Un gruppo musicale: PFM
16. Un animale: Pantera
17. Il nome di una via: Paola (via)
18. Un tipo di macchina: Pick-up
19. Il titolo di una canzone: Paolina (ivan graziani)

E PER QUESTO GIIOCO TAGGO ANDREA!!

venerdì 20 febbraio 2009

AMORE "BISOGNO" E AMORE "DONO"

…la prima cosa: ci sono due tipi di amore.
L’”amore-bisogno” e l’”amore-dono”.La distinzione è significativa e deve essere compresa.
L’ ”amore-bisogno” o l’ ”amore-carenza” dipende dall’altro, è amore immaturo.
Tu usi l’altro, lo usi come un mezzo: sfrutti, manipoli, domini.In questo modo l’altro è reso succube, viene praticamente distrutto; ma anche l’altro fa esattamente la stessa cosa: tenta di manipolarti, di dominarti, di possederti, di usarti.
Usare un altro essere umano non ha niente a che fare con l’amore: sembra amore ma è una moneta falsa. Eppure questo è ciò che accade al novantanove per cento della gente perché la prima lezione d’amore la impari nella tua infanzia...milioni di persone rimangono infantili per tutta la vita, non crescono mai.Invecchiano, ma nella loro mente non crescono mai; la loro psicologia rimane infantile, immatura. Hanno sempre bisogno di amore.
Sono sempre affamate di amore, lo bramano come il cibo.
L’uomo matura nel momento in cui comincia ad amare piuttosto che ad avere bisogno. Comincia a traboccare a condividere, comincia a donare. La differenza è fondamentale.Nel primo caso ciò che importa è avere di più; nel secondo, l’importante è come donare sempre di più e incondizionatamente. Questo significa crescita, è l’inizio della maturità.
Una persona matura dà. Solo una persona matura può dare, perché solo una persona matura può avere. In questo caso l’amore non è dipendente, e tu puoi amare che l’altro ci sia o no.
In questo caso l’amore non è una relazione, è uno stato dell’essere.Ebbene questo è il paradosso: coloro che si innamorano non hanno amore, ecco perché si innamorano.
E poiché non hanno amore, non possono darne.
E ancora una cosa: una persona immatura si innamora sempre di un’altra persona immatura, perché parlano la stessa lingua.Una persona matura ama una persona matura. Una persona immatura ama una persona immatura. Puoi continuare a cambiare marito o moglie mille volte, troverai di nuovo lo stesso tipo di persona e la stessa miseria ripetuta in forme diverse; ma la stessa miseria ripetuta è praticamente la stessa cosa.
Il problema di base nell’amore è che prima devi diventare maturo, allora troverai un partner maturo: le persone immature non ti attireranno affatto.Le persone immature che cadono in amore distruggono a vicenda la propria libertà, creano un legame, una prigione.Le persone mature in amore si aiutano a essere libere, si aiutano l’un l’altra a distruggere ogni tipo di legame.
E quando l’amore fluisce nella libertà c’è bellezza.
Quando l’amore fluisce nella dipendenza c’è bruttezza.Ricorda, la libertà è un valore più alto dell’amore.
Quindi se l’amore distrugge la libertà, non ha alcun valore.
L’amore può essere lasciato cadere, la libertà deve essere salvata: è un valore più elevato.E senza libertà non potrai mai essere felice, non è possibile.Libertà è il desiderio intrinseco di ogni uomo, di ogni donna: libertà totale, assoluta.Ecco perché si inizia ad odiare tutto ciò che è distruttivo nei confronti della libertà.Non odi forse l’uomo che ami? Non odi la donna che ami? Tu odii fatalmente. E’ un male necessario, devi tollerarlo. Poiché non sei in grado di stare da solo devi riuscire a stare con qualcuno e devi adeguarti alle richieste dell’altro. Devi tollerare, devi sopportare….

tratto da Con te e senza di te Osho

giovedì 19 febbraio 2009

Alla deriva


Ho votato il PD controvoglia perché al progetto PD non ho mai creduto sino in fondo o, forse, sarebbe meglio dire che non ne ho mai condiviso il merito.

Ho apprezzato molto la decisione di Walter, stavolta si.

Non è semplice e non ci sono molti esempi in materia di politici seri che si prendano le responsabilità per un insuccesso così grave che, prima che elettorale, è ideologico.

Al momento siamo in alto mare e senza remi, senza scialuppa e con un salvaggente sgonfio.

Sono triste ed amareggiata da un paese che mi è sempre più distante ma che è distante a molti, almeno ad una grande percentuale di tutti quelli che non riescono a comprenderlo a forza di grandi fratello, tronisti e canzonette.

Sono avvilita alla triste accettazione dell'impossibilità di uno stato laico e democratico, dei molti passi indietro, delle tante, troppe, inceretezze che regnano e della monocrazia vuota che si imporrà. Sono triste, molto triste al fronte di un ennessimo funerale che è stato celebrato, quello di una via alternativa e quello di una classe di sinistra che non esiste più che ora pur di risalire la china si alleerà con l'unica classe politica che in italia non morirà mai: quella della non ideologia, quella che scambia credo con penso, quella che continua a metter al primo posto prima se stessa, poi il popolo.Sono triste e, temo, lo sarà ancora per molto, moltissimo tempo...

lunedì 16 febbraio 2009

La vita [e la morte ] è mia

Se mi dicessero che scientificamente, chimicamente, biologicamente o quant'altro, sia possibile riprendersi da una situazione di coma irreversibile o morte celebrare, allora forse lascerei aperta una porta.Finché continueranno a dirmi che l'interruzione volontaria di cure mediche e/o nutritive è da proibirsi perché la volontà ultima sul mio corpo e sulla mia vita è rimessa a un Dio, allora no, allora non ci sto.Non ci sto che la cultura e la credenza di alcuni prevalga su tutti. Non ci sto alle finte lacrime per nascondere insani fanatismi. Non ci sto alle pretese assolutistiche. Non ci sto a lotte ideologiche e strumentalizzate.Non ci sto all'idea che uno stato o, peggio ancora, un'ideologia, decidano al mio posto sulla mia vita.Non ci sto ad una legge sulla vita decisa da una maggioranza che non riconosco e non attraverso uno strumento democratico quale il referendum.Io credo nella vita e nella persona che, nel pieno dei propri poteri e delle proprie facoltà, abbia il dovere e diritto di decidere il proprio destino

giovedì 12 febbraio 2009

ASIA - ONLUS

ASIA - ONLUS

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L'OMO E LA SCIMMIA

L' Omo disse a la Scimmia:-Sei brutta , dispettosa:ma come sei ridicola!ma quanto sei curiosa!Quann' io te vedo, rido:rido nun se sa quanto!...
La Scimmia disse : - Sfido!T' arissomijo tanto!

lunedì 9 febbraio 2009

SULLA MORTE


Voi vorreste conoscere il segreto della morte,
ma come potrete scoprirlo se non cercandolo
nel cuore della vita?
Il gufo, i cui occhi notturni sono ciechi al giorno,
non può svelare il mistero della luce.
Se davvero volete conoscere lo spirito della morte,
spalancate il vostro cuore al corpo della vita.
poiché la vita e la morte sono una cosa sola,
come una sola cosa sono il fiume e il mare.
Nella profondità dei vostri desideri e speranze,
sta la vostra muta conoscenza di ciò che è oltre la vita;
e come i semi sognano sotto la neve,
il vostro cuore sogna la primavera.
Confidate nei sogni, poiché in essi
si cela la porta dell'eternità.
La vostra paura della morte non è che
il tremito del pastore davanti al re che posa
la mano su di lui in segno di onore.
In questo suo fremere, il pastore non è forse pieno
di gioia poiché porterà l'impronta regale?
E tuttavia non è forse maggiormente
assillato dal suo tremito?
Che cos'è morire, se non stare nudi nel vento
e disciogliersi al sole?
E cosa significa cessare di respirare se non liberare il respiro dai suoi incessanti flussi
affinch'esso possa lieve e disciolto,elevarsi,espandersi,e cercar Dio?
Solo quando berrete al fiume del silenzio canterete davvero.
E quando avrete raggiunto la cima del monte,allora comincierete a scalare.
E quando la terra reclamerà le vostre membra,allora danzerete veramente.

I nuovi Torquemada

Ecco chi sono quelli che perseguitano la famiglia Englaro

Una spaventosa lotta di potere giocata sulla pelle di una donna in coma


Berlusconi Silvio
Pluri inquisito, utilizza il Parlamento per le sue leggi di comodo.
Pur di ottenere i voti controllati dal Vaticano non esita a strumentalizzare la vicenda Englaro:
- calpesta la sentenza della Corte di Cassazione,
- ha sferrato un attacco definitivo al Presidente della Repubblica,
- minaccia di cambiare la Costituzione se sarà di intralcio alla sua scalata al potere.
- Intende promuovere una legge indirizzata esclusivamente contro la famiglia Englaro.
- Ricatta i dissidenti della sua maggioranza.

Casini Pier Ferdinando
Esprime la sua solidarietà alla famiglia Englaro e poi si allinea a Berlusconi

Ratzinger Joseph, il peggiore di tutti
Ieri: soldato del Terzo Reich
Oggi: assolve i preti negazionisti dell’olocausto che considerano il Concilio Vaticano II un’eresia
Oggi: In nome di Dio calpesta la Costituzione della Repubblica Italiana

Benedetto XVI aderì al nazional socialismo
Secondi il Times di Londra Ratzinger entro' nella Gioventu' Hitleriana nel 1941, quando aveva 14 anni.
Nel 1943 fu' arruolato nella contraerea a Monaco per difendere gli stabilimenti della BMW.
Un anno dopo si ritrova al confine austro-ungarico a costruire barriere anticarro.
Con la Germania sconfitta, invasa e duramente bombardata, decise allora, nel maggio del 1945, di disertare dall'esercito del Terzo Reich e ritornare alla sua casa di Traunstein, dove, quando vi arrivo', fu' prontamente arrestato dagli americani come prigioniero di guerra.

La dolorosa testimonianza della signora Elizabeth Lohner, 84 anni, di Traunstein, il cui cognato e' stato spedito al campo di Dachau in quanto obiettore "Era possibile resistere, e queste persone sono state di esempio per gli altri (...), ma i fratelli Ratzinger hanno fatto una scelta diversa".
E questo fa' concludere al Times che "benche' non ci sia nulla che suggerisca che Ratzinger abbia preso parte ad atrocita', la sua adesione (al nazismo) potra' essere messa in contrasto dagli oppositori con l'attitudine di Giovanni Paolo II, che prese parte ad una recita teatrale antinazista nella nativa Polonia e che nel 1986 fu' il primo papa a visitare la sinagoga di Roma".

Ratzinger in sostanza aderì e non si oppose mai al nazismo

Oggi ne vediamo le conseguenze

mercoledì 4 febbraio 2009

SULLA PAROLA



E allora uno studioso disse: Parlaci del Conversare.

E lui rispose dicendo:

Voi parlate quando avete perduto la pace con i vostri pensieri;

E quando non potete più sopportare la solitudine del cuore voi vivete sulle labbra, e il suono vi è di svago e passatempo.

E molte delle vostre parole quasi uccidono il pensiero.

Poiché il pensiero è un uccello leggero che in una gabbia di parole può spiegare le ali, ma non prendere il volo.
Tra voi vi sono quelli che cercano uomini loquaci per timore di restare soli.

Il silenzio della solitudine mette a nudo il loro essere, ed essi vorrebbero fuggirlo.

E vi sono quelli che, senza consapevolezza o prudenza parlano di verità che non comprendono.

E quelli invece che hanno dentro di sé la verità, ma non la esprimono in parole.

Nel loro petto lo spirito dimora in armonico silenzio.
Quando per strada o sulla piazza del mercato incontrate un amico, lasciate che lo spirito vi muova le labbra e vi guidi la lingua.

Lasciate che la voce della vostra voce parli all'orecchio del suo orecchio;

Poiché custodirà nell'anima la verità del vostro cuore come si ricorda il sapore del vino.

Quando il colore è dimenticato e la coppa è perduta.


(Gibran)

lunedì 2 febbraio 2009

giovedì 22 gennaio 2009

L'ALTRO


Il tuo prossimo è lo sconosciuto che è in te, reso visibile.

Il suo volto si riflette nelle acque tranquille,

e in quelle acque, se osservi bene,scorgerai il tuo stesso volto.

Se tenderai l'orecchio nella notte,

è lui che sentirai parlare,e le sue parole saranno i battitidel tuo stesso cuore.

Non sei tu solo ad essere te stesso.

Sei presente nelle azioni degli altri uomini,

e questi, senza saperlo,sono con te in ognuno dei tuoi giorni.

Non precipiterannose tu non precipiterai con loro,

e non si rialzeranno se tu non ti rialzerai.


Kahlil Gibran

venerdì 16 gennaio 2009

5 strane abitudini

1. In pole position un'abitudine che mi porto dietro da quando ero bambina: rilassarmi ascoltando musica x ore, rigorosamente al buio ( e fin qui..)dondolandomi appoggiata ai cuscini del letto. Si, un pò da autistica effettivamente.
2. Consumo una quantità industriale di caramelle e mentine (ma il dentista dice che ho i denti d'acciaio!!x sua sfortuna!), tant'è che è più facile, quando non le ho, che vada in crisi di astinenza da mentine.
3. Sono un'esteta delle pennne a biro. Aborro penne dai cappucci spaiati o smozzicati, in più tendo a collezionare qualsiasi tipo di penna, tendendole dentro tazze colorate, e in particolare quelle con i loghi. (ne ho parecchie di alberghi o di cause farmaceutiche o ambulanze: ho le penne di tutti i colori possibili di croci!!). Non le uso poi praticamente mai, tendo ad usare sempre la stessa x paura di perderle, anche a costo di seccarle.
4.Colleziono le saponette e le boccette degli alberghi. Ne avrò centinaia e centinaia, per lo più portate dai viaggi di lavoro di mio padre, quindi anche di buona qualità. Come per le penne, raramente ne uso qualcuna, anche avendo decine e decine di esemplari della stessa.
5. Mi tocco i capelli in continuazione. Se li ho ricci tendo ad arricciare il boccolo, se li ho lisci, a lisciare la ciocca.
Sono da ricovero?

martedì 13 gennaio 2009

NON ESISTE GUERRA GIUSTA...

...facendo l'ennesima, inutile, superflua premessa che NON SONO RAZZISTA,ribadisco, motivandolo, il pericolo che molte persone del mio tipo possano passare, a causa degli ultimi avvenimenti, da uno stato di latente ma crescente avversione verso le politiche israeliane, ad una viscerale generalizzazione razzista verso gli ebrei.

Qualcuno sostiene che Israele fa bene a fare ciò che sta facendo, NEI MODI in cui lo sta facendo, perchè hamas continua a rompere le palle coi tubi kassam.
Vero: Israele ha il diritto di difendersi, ma nella civiltà occidentale (e nella mia morale personale), esiste un criterio ineludibile, che è quello della proporzionalità fra mezzi d'offesa, e mezzi di reazione. Se uno mi spara con un fucile ad aria compressa, io non posso rispondere con un fucile a pompa, o con un cannone..
Poi, esistono aspetti cronologici, che non possono essere ignorati: Hamas non ha "rotto la tregua": semplicemente, i termini di durata della tregua siglata nel 2006 sono scaduti. Nel frattempo, sono continuate le demolizioni delle case dei sospetti simpatizzanti di hamas, i razzi aria-terra sparati da elicotteri israeliani su cortei di nozze, perchè "forse" c'era un vice-sotto capo di hamas, la sordità di Israele a tutti gli appelli lanciati dal "mondo ragionevole", il mancato rispetto delle risoluzioni ONU, l'innalzamento di muri in calcestruzzo, ostacoli fisici e simbolici al ritrovamento non solo di una qualche normalità di rapporti, ma persino alla possibilità di riaprire un serio discorso sull'argomento.
Difficile trattare con chi esercita solo la politica della sopraffazione.

Non è un caso che durante il periodo della tregua ci siano stati oltre 500 morti palestinesi, e 19 israeliani. Poi, da dieci giorni, i morti palestinesi sono diventati mille (di cui circa cento bambini), quelli israeliani sono diventati venticinque.
Vogliamo ricordarlo? nel sud del Libano il rapporto fra morti ammazzati israeliani ed hezbollah è stato di uno a dieci (come alle Fosse Ardeatine); a Gaza, gli israeliani hanno migliorato le loro performances, portandosi alla ratio di uno a quaranta. Un esercito fra i più potenti del mondo, contro una colonia di straccioni.
Ho sentito da più parti dire che è colpa dei palestinesi di Gaza, che non tarpano, essi stessi, le ali di hamas. Facile a dirsi. Sfugge che i terroristi di hamas non sono TUTTA la popolazione che ha votato per Abu Mazen, ma una minoranza. Minoranza, però, armata, addestrata, nascosta, determinata. Chi dovrebbe combatterla, questa banda? i ragazzi che costituiscono la metà della popolazione di Gaza? le donne? gli sconfitti e minoritari seguaci di Al Fatah?

Ecco cosa scrive "La Stampa" [articolo "La Stampa] , giornale non classificabile come "sovversivo":
[...li esperti calcolano che l'ala militare, denominata brigate Izz-al-Din al Qassam disponga di circa 15.000 combattenti, anche se a questa cifra andrebbe aggiunto il sostegno di quasi tutta la popolazione della Striscia. Piuttosto, le tattiche usate negli ultimi tempi, il ricorso a gallerie sotterranee per i rifornimenti e l'occultamento dei missili nonché la perizia dimostrata dai militanti sul terreno paiono certificare che i guerriglieri hanno ricevuto un nuovo addestramento sull'esempio degli Hezbollah sciiti del Libano. In vent'anni, un movimento che fu registrato in Israele come costola dei Fratelli Musulmani e inizialmente il governo Begin tollerò, incoraggiò quasi in chiave anti-Fatah (allora a condurre i giochi era ancora Yasser Arafat), è cresciuto e si è «incistato» proprio in quei luoghi che sessant'anni di guerre hanno ridotto sempre più a sentine del mondo.
Adesso le organizzazioni islamiche insorgono da tutti gli angoli del globo in difesa di Hamas, nell'intero Occidente si moltiplicano i cortei di protesta, da Beirut risuona perfino l'anatema di Hassan Nasrallah, e gli stragisti rischiano di tramutarsi in campioni dell'Islam...]


Vogliamo ricordarlo? Hamas nasce anche col favore degli USA (non lo dimentichi neanche Obama). Nasce per contrastare il terrorista Yasser Arafat. Qualcuno ricorda ancora l'assedio ad Arafat, condotto da Israele con la piena approvazione di USA e Gran Bretagna? Non ricordo questo per elogiare Hamas. Lo ricordo per sottolineare il fatto che ad Israele non piace NULLA che possa anche lontanamente ostacolare il suo disegno di crescente egemonia nell'area. Non piaceva Arafat, non piacevano e non piacciono le risoluzioni dell'ONU, non piacevano i kamikaze (è giusto e logico), ma non piacevano neanche i ragazzini con le fionde, ai quali spezzavano le braccia, con un grosso sasso, dopo averle poggiate su un ceppo. Ormai, a difesa di questa politica-bidone, che non porta da nessuna parte, sono rimasti solo un gruppo di "giapponesi nella giungla": i governanti israeliani (of course), Fiamma Nierenstein, gli epìgoni di Oriana Fallaci, Berlusconi, Bush, Frattini lo Sciatore, Gasparri il Pappagallo, il neo-ebreo Fini con kippa in testa, e pochi altri.
I cosiddetti arabi moderati (a cominciare dalla Giordania) si stanno rivoltando contro. Le manifestazioni anti-israele in occidente si moltiplicano. Gordon Brown prende le distanze. L'Iran attende fiducioso gli sviluppi. Ogni bambino ammazzato, porta migliaia di moderati occidentali a schierarsi a favore dei palestinesi (si sa, i figli "sò piezze 'e core"). I risultati in termini di politica estera e di immagine internazionale che Israele sta ottenendo sono disastrosi. Quelli militari, se è vero che hanno ammazzato 250 "soldati" di hamas su 15.000, e se è vero che non hanno trovato un solo deposito di razzi kassam, sono nulli. Se riusciranno a far fuori Abu Mazen, consegneranno la protesta palestinese a ben cinque gruppi, a sinistra di Hamas, ben più estremisti (ad iniziare dalla famigerata "jihād islamica"). Ecco, viene il feroce sospetto che, a due mesi dalle elezioni, Israele abbia scatenato questa battaglia "a chi ce l'ha più duro" per fini quasi esclusivamente di politica interna. Cosa fare "dopo" si vedrà. Per ora, sfugge non il senso dell'attacco a hamas, ma i modi.
Che senso ha bombardare una moschea? Gli israeliani sanno benissimo che i razzi kassam sono sottoterra, dove nessuna bomba israeliana può arrivare.
Che senso ha prendere a cannonate un'auto con una famiglia dentro?
Che senso ha sparare su qualunque cosa si muova, incluse le ambulanze che cercano di trasporare migliaia di feriti da Gaza Nord (dove non c'è più un letto in ospedale, una confezione di antibiotici, una garza) verso gli ospedali del Sud?

Se il comportamento dell'esercito israeliano dovesse essere passato al setaccio della convenzione di Ginevra, credo che dovremmo arrivare a delle conclusioni alle quali, per il momento, non vogliamo arrivare. Qualcuno li fermi, prima che la critica diventi razzismo diffuso.

venerdì 9 gennaio 2009

HI-TECH

Quando un'azienda è tecnicamente e tecnologicamente avanzata come quella in cui lavoro, non stupisce trovare simili avvisi sopra la tazza del cesso:

Attenzione
Per evitare quello che è successo ieri, quando aprite l'acqua controllate che il deprocessatore sia posizionato contro i due beccucci interni (se non lo fosse, sollevateli verso il basso).


Dove son finiti i cari e vecchi: si prega di lasciare il bagno pulito, si prega di non gettare carta nel water, si pregano le signore di usare l'apposito cestino per gettare gli assorbenti usati e i signori maschi di prendere la mira, si prega di non farla fuori dal vasetto...saggio monito da applicare un pò nella vita di tutti i giorni...Caro solerte stagnaro, io ce l'ho messa la buona volontà, son andata su wikipedia, sapere.it, sul sito garzanti, sul sito treccani...ma non c'è stato modo di trovare e capire cosa sia sto benedetto deprocessatore (forse, semplicemente, lo scarico??), né, di conseguenza, di capire e trovare dove siano sti benedetti beccucci interni.Ho capito che siam tutti accuRturati, ma magari usando i buoni cari vecchi annunci, si eviterebbe senza troppi problemi di intasare e otturare tutto l'ambaradam e trovarci letteralmente nella cacca, come, ahimé, a me stessa è capitato, dato che, voglio dire, già ci siamo abbastanza!

mercoledì 7 gennaio 2009


Succede come con alcuni amici, o emglio conoscenti, che passano settimane, mesi, la vita va avanti, non si ha tempo o voglia di risentirsi, e sale l'ansia del cazziatone nel risentirsi, una volta passato tutto questo tempo..Alcune persone le ho perse anche per questo motivo, passato troppo tempo, avevo remore a richiamare, impaurita dai vari j'accuse.Quindi, onde evitare di fare questa fine anche con il blog, ed avere l'ansia persino con me stessa, eccomi qui, per la consueta strenna del Nuovo Anno in stile feisbucchiano.

Paola pensa che anche il 2009 sarà a tempo determinato
Paola pensa che il 2009 sarà anno di grandi cambiamenti
Paola ha un pò di ansietta
Paola pensa se ch'avesse pensato prima..
Paola si fa due conti, ed è sempre più scannata
Paola va in giro con il catalogo dell'Ikea e cerca di capire quante cavolo di mattonelle servono per fare un bagno
Paola è innamorata e felice
Paola impiegata
Paola chi sarà da grande?
Paola si commuove tra le braccia di sua filgia
Paola va a ninna e sa che qualcuno la sognerà
Paola e il pacchetto clima
Paola e le sue bolle
Paola e il mal di testa
Paola e oramai sti chili se li tiene
Paola e le cene, la gente, ma poco cambia
Paola è pi..
Paola e bi..
Paola è brutto vivere sempre nell'incertezza ma sta imparando a conviverci
Paola e l'associazione culturale
Paola pensa al suo portfolio, semmai un giorno ne avrà uno bello davvero
Paola sogna una mattina senza sveglia, una giornata senza sonno
Paola sogna un giorno cin cui tutto quadri e vada a letto senza paure
Paola è sempre Paola, ahimè..

Buon anno a tempo determinato (of course) a tutti!!