lunedì 17 marzo 2008

Energie alternative o alternative all'energia....?


Tutti vogliono tornare alla natura…ma nessuno vuole tornarci a piedi. Dopo essere stata una battaglia di trincea e poi una nicchia solo per verdi militanti, l’ecologia sta ora diventando trendy. Fa molto radical-chic riciclare, differenziare i rifiuti e dichiararsi in difesa dell’Amazzonia. Tuttavia il rischio è che si tratti più di una moda che di reale presa di coscienza.

Per fortuna, mentre l’opinione pubblica e la politica sembrano indossare un abito di comodo senza crederci granchè, il mercato potrebbe portare alla vera rivoluzione energetica.
Le energie rinnovabili sono l’unica via d'uscita praticabile ai terremoti climatici e all'inquinamento provocati dai combustibili fossili. La notizia semmai è il grande successo delle energie rinnovabili sul mercato: sono un settore in crescita che attira considerevoli denari. Pannelli fotovoltaici, impianti eolici, impianti a biomasse e bio-carburanti sono buoni investimenti, e non solo ecologicamente per il futuro del pianeta, ma anche in senso strettamente economico.Gli investimenti totali in energie rinnovabili sono arrivati a 30 miliardi di dollari nel 2004, un record - con aziende come Siemens, General Electric e Sharp. E se il mercato alza il pollice, allora la faccenda comincia a farsi interessante, perché spesso sono state proprio le pastoie degli interessi economici a legare i polsi alle energie rinnovabili.

Prendiamo ad esempio la ricerca di un’alternativa al petrolio. Negli Usa la ricerca ci lavora già dagli anni ’50, ma a quel tempo incontrò il veto delle case automobilistiche di Detroit. Ecco la catena: mais > amido > glucosio > etanolo > trazione.A sorpresa i paesi all'avanguardia nel settore sono il Brasile (per il bio-carburante), la Cina (per l'acqua calda solare), la Germania (per l'elettricità solare) e la Spagna (per l'eolico). Anche negli Stati Uniti, nonostante il tira e molla sul protocollo di Kyoto, qualcosa si muove.

Mentre altrove si lavora alacremente per la diffusione dell’energia solare, l’Italia perlopiù se ne sta sdraiata a prendere il sole. In realtà, a volte, qualcosa succede, ma non passando nei salotti televisivi, resta nella penombra dell’opinione pubblica. Più energia pulita si produce, più si guadagna, come già avviene in Germania e in Spagna.Che il sole splenda e il vento soffi come non mai nei fili elettrici del nostro paese è un dato di fatto. La vera rivoluzione energetica passa attraverso la presa di coscienza di una reale economicità delle nuove energie. Per quanto ai verdi più idealisti venga l’orticaria di fronte ad una simile conclusione. In fondo si può tornare alla natura anche in macchina.

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